Brno – Quando il “verde”  apre la pitline il più lesto a scendere in pista è Stoner. La pista è bagnata ma ancora in condizioni di stare a… galla. L’australiano stampa subito il 2’11”857 che rimarrà il giro più veloce che gli garantirà la pole. Subito dopo, infatti, si aprono le catarratte del cielo e il circuito si trasforma in idroscalo. Nelle cui acque
navigano con grande difficoltà tutti i piloti che scenderanno in pista per fare il tempo che dà l’accesso alla griglia. Ma è una missione impossibile che tutti portano a compimento tentando di non rischiare più del necessario.
Stoner se la gode dal box. Rossi il meglio che fa è 2’12”846, 1”189 millesimi più lento dell’australiano;
Hopkins che come acquanauta non è male si ritrova in prima fila con la Kawasaki a 1”307 millesimi. A seguire è ancora peggio. La seconda fila assembla la Suzuki di Vermeulen con 1”345 millesimi di distacco, la Honda privata di de Angelis a 1”697 e
la Kawasaki di West a 2”407; in terza fila le Honda di de Puniet e Nakano e la Suzuki di Capirossi; in quarta le Ducati di Guintoli e Melandri e la Honda ufficiale superstite di Pedrosa. Tutti con distacchi ancora più deprimenti. La depressione
tocca il massimo storico quando Toseland e Lorenzo, che non riescono a fare il tempo minimo per accedere alla griglia, decidono di ritirarsi. Domani saranno in 15 al via. Roba da ridere. Le previsioni annunciano tempo incerto, pioggia sì-pioggia no. Incertezza per dare quell’interesse che la gara in condizioni normali avrebbe solo per merito di Stoner e Rossi protagonisti assoluti, con la pioggia tutto può succedere e nessuno avrà le certezza di partenza. (ore 15:30)

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Girolamo Cimarosti
Eoliano di Lipari, appassionato di motori e particolarmente innamorato delle due ruote. L’altra sua passione è la musica classica. Verdi, Puccini, Bellini e Rossini sono i suoi preferiti. Suona discretamente il pianoforte. Il richiamo della MotoGP per lui è irresistibile.