Motegi – Giappone, pista della Honda: Golden Gate per Demolition Man, al secolo Valentino Rossi. Anche se Stoner dovesse vincere al Dottore basta un secondo posto, se l’australiano si classificasse secondo basterebbe l’ottavo piazzamento, con un terzo posto del campione in carica addirittura il quindicesimo. E dal momento che la matematica non esclude ancora Pedrosa mettiamoci anche lo spagnolo tra i sognatori dell’iride ma Rossi nella fattispecie è ancora più favorito: Pedrosa vince, a Rossi basta il decimo posto; Pedrosa secondo, sarà  sufficiente il quindicesimo.
Un Rossi conservativo a Motegi? In teoria e secondo logica. Ma non contate in assoluto su questa possibilità . Non sarebbe più Rossi. Anche se si dichiara ragioniere di circostanza. <<Non è una gara che ci mette pressione. Non per noi. Possiamo quindi ragionare e aspettare le mosse degli altri. Intanto conterà una buona partenza. Poi si vedrà>>.
Anche le condizioni atmosferiche avranno peso nella tattica da usare. Con pista bagnata Rossi sa che può e deve rischiare meno di tutti. Anzi non deve rischiare affatto. Campione in anticipo non è un imperativo categorico. (ore 09:00)

SHARE
Girolamo Cimarosti
Eoliano di Lipari, appassionato di motori e particolarmente innamorato delle due ruote. L’altra sua passione è la musica classica. Verdi, Puccini, Bellini e Rossini sono i suoi preferiti. Suona discretamente il pianoforte. Il richiamo della MotoGP per lui è irresistibile.