Losali (Qatar) – Casey Stoner come l’inafferrabile e beffarda “Primula Rossa” ha completato con la prima vittoria della stagione la sua vincente cavalcata cominciata con le libere 1 Venerdì’ e proseguita per tutto il week-end. Quel che ci si aspettava è accaduto e come l’anno scorso l’australiano della Ducati inaugura il campionato da dominatore. Ma come l’anno scorso la Rossa di Borgo Panigale non sembra squadra dal momento che il nuovo arrivato Hayden non ha saputo fare da contraltare al compagno di squadra e si è perso nell’anonimato di una insufficienza, dodicesimo posto, solo in parte con l’alibi della caduta nelle libere 2.
Più omogenea nel rendimento e nei piazzamenti la Yamaha che ha piazzato Valentino Rossi al secondo posto, Jorge Lorenzo al terzo e Colin Edwards al quarto. Il Dottore, come spesso gli capita, in partenza si è fatto superare da Capirossi (la cui gara è finito dopo 15 giri con un fuori pista) e Lorenzo ed ha dovuto lottare per evitare di essere ricacciato ancora più indietro. Gli è bastato poco più di un giro per risalire in seconda posizione ma intanto la Ducati di Stoner aveva preso un discreto margine che ha amministrato nella parte centrale della gara quando Vale ha tentato il recupero definitivo ed anzi ha aumentato nelle fasi conclusive.
Salvo controindicazioni il campionato ha già dimostrato che la vicenda iridata vedrà ancora una volta Stoner contro Rossi, una Ducati contro una Yamaha, troppo il divario prestazionale dimostrato già in partenza tra le moto guidate dai due rivali delle ultime quattro stagioni e tutti le altre, anche dei compagni di scuderia.
Stoner, come si accennava, ha preso subito la testa e con una serie di giri mozzafiato ha subito scavato un importante vantaggio su Valentino Rossi. Poi una parte centrale di gara tutta giocata sul filo dei decimi guadagnati e persi in cui è  apparso evidente che Stoner e Rossi viaggiano già con un ritmo insostenibile per tutto il resto del gruppo e che la Ducati  in questo esordio ha reso molto meglio della Yamaha permettendo all’australiano una costanza di rendimento sull’1’56” per tutta la corsa. Quello che Vale non ha potuto fare, arrivando al massimo a 1″9 dal rivale prima di doversi poi accontentare del prezioso secondo posto, 5 punti in meno del rivale nella classifica piloti dopo la prima gara.
Dietro ai due extraterrestri, Lorenzo, che ha concluso terzo, è stato molto bravo a liberarsi di Andrea Dovizioso, generosissimo alla prima gara con la Honda Hrc non ancora al massimo ma certamente meglio del fantasma Pedrosa finito undicesimo, anche se nel finale ha dovuto cedere il quarto posto all’arrembante Colin Edwards. Sesto Alex De Angelis, protagonista di una sportellata ai danni di Daniel Pedrosa che potrebbe costargli sanzioni. Dietro al sammarinese hanno chiuso Vermeulen e Mika Kallio.
Insufficiente la prova del rientrante Gibernau, encomiabile quella di Melandri, finito sulla ghia al primo giro, poi rimontante fino alla  quattordicesima posizione con una Yamaha molto limitata.
Prossima gara il 26 Aprile a Motegi, in Giappone. (21:30 ora italiana)
 

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Girolamo Cimarosti
Eoliano di Lipari, appassionato di motori e particolarmente innamorato delle due ruote. L’altra sua passione è la musica classica. Verdi, Puccini, Bellini e Rossini sono i suoi preferiti. Suona discretamente il pianoforte. Il richiamo della MotoGP per lui è irresistibile.