Jerez de la Frontera – MotoGp, atto  terzo. Sette giorni dopo il Giappone il Gran Premio  di Spagna, proprio sette giorni dopo la rinascita di Jorge Lorenzo e Dani Pedrosa. Deduzione facile: sulla pista di casa i due toreri riproporranno il loro duello personale nel contesto di quello più ampio della corsa al titolo iridato. La valenza della gara va oltre la supremazia nazionale di Lorenzo su Pedrosa o viceversa, ma per quel che si è visto a Motegi si inserisce in una nuova visione del campionato che potrebbe non essere più a due voci ma a quattro. Se in Spagna ci fosse questa conferma il campionato della MotoGP acquisirebbe quell’interesse che alla vigilia sembrava fosse ristretto al solito duello tra i due maggiori, ancora oggi, candidati al successo finale, il nono per il Dottore, il secondo per l’australiano.
Vogliamo, quindi, accreditare un pronostico ancora più incerto e lasciare che la tenzone non solo nel risultato della gara ma nello svolgimento chiarisca, anche se non definitivamente, i nuovi rapporti della forze in campo. E se vogliamo metterci un pizzico di sale in più tiriamo in ballo Sete Gibernau, il quale dopo un periodo sabatico, bon gré mal gré, ha voluto rimettersi in gioco, fin oggi male, e qui sulla ribalta nazionale con qualche chances di dimostrarsi e di dimostrare che la sua non era una voglia fine a se stesso. Ha come Stoner una Ducati Desmosedici, quindi non una moto qualsiasi, e molto dipenderà dal fatto se saprà cavare dal suo ardore agonistico recondite risorse di altri tempi.
Si aspetta, inoltre, che Hayden si liberi dalla “sindrome Ducati” nella quale l’anno scorso è precipitato Melandri e che a differenza dell’italiano sappia portare validi contributi alla causa della Rossa di Borgo Panigale.
Jerez è anche la pista buona perché Dovizioso possa riproporsi protagonista come nei due gran premi precedenti mentre da Capirossi e Melandri si aspetta una gara all’altezza di due autentici combattenti. (ore 09:00)

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Girolamo Cimarosti
Eoliano di Lipari, appassionato di motori e particolarmente innamorato delle due ruote. L’altra sua passione è la musica classica. Verdi, Puccini, Bellini e Rossini sono i suoi preferiti. Suona discretamente il pianoforte. Il richiamo della MotoGP per lui è irresistibile.