Brno – Sette gare alla conclusione. Il viale del trionfo iridato comincia domenica prossima quì, nella Repubblica Ceca. Sette gare per assegnare un titolo che in teoria solo due piloti della stessa scuderia, circostanza insolita, possono assicurarsi. Valentino Rossi e Jorge Lorenzo compagni contro arrivano all’appuntamento ceco divisi da 25 punti: il Dottore davanti col maggiore numero di vittorie in 10 gare, quattro, e lo spagnolo dietro, con la metà del bottino pieno. Venticinque punti, il frutto di una vittoria. Possono bastare a Vale per un proseguio di campionato ragionato e finalizzato al nono titolo iridato ma non danno la certezza costituendo un distacco esiguo. Costituiscono il punto di riferimento per Lorenzo che da questa gara in avanti deve finalizzare la sua corsa all’obiettivo successo, condizione necessaria per potere sperare nel ribaltare la situazione. Dal punto di vista psicologico le condizioni migliori le ha il campione di Tavullia. E il fattore nervoso può essere fatale a Lorenzo al quale fin oggi è proprio mancato all’appuntamento ogni volta che il compagno di squadra lo ha tenuto sotto pressione.
Sarà un lunghissimo sprint in sette gare al quale parteciperanno, anche se non più come come copratoginisti iridati, Casey Stoner e Dani Pedrosa. L’australiano accusa un ritardo di 37 punti da Rossi e 12 da Lorenzo. Non si ritiene escluso dalla corsa al titolo ma ritengo mche in questa seconda parte della stagione, seppure ancora in gara per la vittoria nei gran premi, sarà difficile che possa rimontare fino al punto di ribaltare la situazione perché dovrebbe sperare in tante negatività a sfavore dei due che lo precedono in classifica che solo come ipotesi possono essere considerati. Stoner può certamente puntare al secondo posto e il suo primo obiettivo è quindi Lorenzo. Rossi potrebbe entrare nel suo mirino se egli dovesse arrivare all’appuntamento col gran premiol di casa, il 18 Ottobre, con un distacco così ridotto da poterlo rimettere in gioco.
Pedrosa non ha alcuna possibilità di concretizzare una rimonta iridata. 72 punti da Dottore sono troppi e per altro la sua stagione sin quì svoltasi tra alti, pochi, e bassi, molti, non lascia la possibilità a ragionamenti ottimistici. Anche la sua rincorsa agli altre due è problematica: 47 punti lo dividono dal connazionale, 35 dall’australiano, entrambi troppo impegnati nelle loro rivalse per potersi fare trovare demotivati.
Sarà, quindi, ancora un campionato con quattro protagonisti. Per tutte le 7 gare che restano, Repubblica Ceca compresa. Che, però, assueme una valenza importante per il proseguio del campionato e le aspirazioni di ciascuno dei quattro. Intanto quì tutti contro Rossi, per non farlo vincere e togliergli più punti possibili. Le intenzioni sono queste ma i tre sanno che tra il dire e il fare c’è di mezzo Valentino. (ore 09:00)

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Girolamo Cimarosti
Eoliano di Lipari, appassionato di motori e particolarmente innamorato delle due ruote. L’altra sua passione è la musica classica. Verdi, Puccini, Bellini e Rossini sono i suoi preferiti. Suona discretamente il pianoforte. Il richiamo della MotoGP per lui è irresistibile.