GP Usa, Rossi può fare il ragioniere, Lorenzo il rischiatutto

GP Usa, Rossi può fare il ragioniere, Lorenzo il rischiatutto

Indianapolis – Per la seconda volta in questa stagione MotoGP e Mondiale F.1 si propongono in coincidenza. Da questa parte dell’Atlantico il Gran Premio degli Usa a Indianapolis, dall’altra parte il Gran Premio del Belgio a Spa-Francorchams. Entrambi dodicesime gare dei rispettivi calendari.
La MotoGP riparte col leit-motiv d’inizio stagione ma con un protagonista in meno, Stoner, che ha dato forfait a tempo indeterminato per motivi di salute. La corsa all’iride, quindi, si è ristretta ai due compagni-nemici, Valentino Rossi e Jorge Lorenzo che hanno evidenziato un dominio della Yamaha che né la Ducati, presente Stoner, né la Honda con Pedrosa e Dovizioso sono riuscite a ridimensionare se non in circostanze fortunate e con scarsa valenza nella corsa al titolo.
Il Dottore riparte con un vantaggio di 50 punti sull’avversario il quale, però, sembra sempre più soffrire la pressione psicologica di una inferiorità che si è manifestata in più d’una occasione e che spesso l’ha portato a commettere errori fatali. Come nell’ultima gara a Brno. Vale, al contrario, dimostra una tenuta nervosa unica e ineguagliabile, da vecchio guerriero che sa che l’età non è dalla sua parte ma l’esperienza che gli ha consentito di cumulare otto titoli mondiali e 102 vittorie è un’alleata che Lorenzo non può avere.
Comunque, il Gran Premio degli Stati Uniti sarà come gli altri sotto il segno dell’incertezza, almeno teorica e iniziale. Anche perché molto dipenderà dalle condizioni meteo e dalle possibilità che le due Honda ufficiali riusciranno a darsi nell’occasione. Il favorito d’obbligo è Rossi che però da questa gara, considerato il vantaggio (che equivale a due vittorie) può cominciare a ragionare e lasciare che sia Lorenzo a correre i rischi maggiori. (ore 16:00)

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