Indianapolis – Quel che ti aspetti accade. Primo che a Indianapolis piova. Secondo che Valentino Rossi, 50 punti in più dell’unico rivale nella corsa al titolo, se la prenda comoda e lasci che siano gli altri a rischiare. Così, girando sotto la pioggia, a conclusione dell’ora di prove libere 1 del Gran Premio degli Usa, dodicesima gara della stagione della MotoGP che si corre domenica, non sorprende che la classifica gratifichi la Honda di Dani Pedrosa con il miglior tempo di 1’51″507. Lo spagnolo è stato quello che ritenuto di dovere rischiare di più ed ha chiuso la giornata di Venerdì (ore 21:00 in Italia) in cima alla classifica, tenendo lontano di 155 millesimi lo yankee Hayden che sulla seconda pista di casa, dopo Laguna Seca, vuole redimere tutta la sua incolore stagione in Ducati.
Valentino Rossi, come è saggio che faccia, si è impegnato quanto era necessario e comunque il terzo posto a 307 millesimi da Pedrosa può essere ritenuto dal Dottore un risultato soddisfacente perché è riuscito anche in questa occasione a tenere dietro il compagno di squadra Lorenzo, quarto a 297 millesimi da Pedrosa e a 80 millesimi da Rossi che quì, ricordiamo, l’anno scorso vinse domando persino la coda dell’uragano che ha imperversato sul circuito. Un compagno di squadra irriducibile nella corsa al titolo che Rossi si ritroverà compagno di squadra anche nel 2010  dal momento che lo spagnolo ha firmato un contratto annuale. Il pilota di Palma de Maiorca ha comunicato la decisione con una nota ufficiale << Sono molto felice. Questo per me è un giorno molto importante perché ho deciso di rimanere un altro anno con il team ufficiale Yamaha. E’stata una decisione molto importante>>. 
Ricevendo la pronta replica del Dottore: <<Sono certo che Lorenzo abbia fatto la scelta giusta a rimanere in Yamaha>>.
Un altro anno ma in Suzuki per Loris Capirossi: << Correrò ancora un anno in Suzuki – ha  annunciato il veterano delle corse –  Il prossimo anno saranno 21 stagioni per me nel Mondiale. All’inizio del 2009 non sapevo se avrei corso ancora o mi sarei ritirato, per questo non firmai allora un contratto di due anni con la Suzuki. Poi la decisione. Mi sono reso conto di essere ancora competitivo, di divertirmi>>.
In occasione del dodicesimo appuntamento del campionato, la Bridgestone ha portato pneumatici posteriori asimmetrici che ben si adattano alla particolare configurazione del tracciato americano con dieci curve a sinistra e sei curve a destra. La maggior parte delle curve a destra sono lente e brevi, a differenza di quelle a sinistra, lunghe e veloci. La superficie del tracciato è abrasiva e per i pneumatici sarà fondamentale la consistenza e la durata. Per questo motivo Bridgestone ha selezionato per il posteriore la tipologia di pneumatico con mescola dura ed extra dura. Anche la stabilità in frenata è fondamentale sul tracciato di Indianapolis per le numerose curve da percorrere in prima e in seconda e Bridgestone ha portato per l’anteriore pneumatici slick con mescola media e dura. Negli ultimi cento anni, dalla prima gara disputata nel 1909, il circuito ha ospitato numerosi eventi automobilistici, tra cui gare di Formula Uno, delle serie Indycar e Nascar. Le moto impegnate nel campionato del mondo di MotoGP percorreranno il famoso tratto ovale, il tratto misto sviluppato per le monoposto di Formula Uno e un primo settore specifico per la MotoGP compreso tra la curva uno e la curva quattro, utilizzato per la prima volta nella  gara dello scorso anno. Nella gara della scorsa stagione, conclusa anticipatamente al 21mo passaggio sui 28 giri previsti a causa delle mutevoli condizioni climatiche e in  particolare delle forti raffiche di vento, trionfò Valentino Rossi, al settimo successo stagionale con i pneumatici Bridgestone. Fu anche la prima gara con i pneumatici del marchio giapponese per Dani Pedrosa (Repsol Honda Team), dopo il clamoroso cambiamento avvenuto a metà stagione. Bridgestone conquistò l’undicesima vittoria tra le quattordici disputate fino a quel momento.
Soddisfatto Hiroshi Yamada,  responsabile Bridgestone Motorsport:<<Bridgestone ha una notevole esperienza sul tracciato di Indianapolis per l’impegno nella serie Indycar e nel campionato del mondo di Formula Uno. Per quanto riguarda invece la MotoGP,Valentino trionfò lo scorso anno utilizzando i nostri pneumatici nella prima gara disputata sul tracciato di Indianapolis. La gara del 2008 fu importante per noi perché rappresentò il primo Gran Premio di Dani Pedrosa con i nostri pneumatici. Le condizioni furono difficili per il forte vento e la pioggia battente, quindi tutti speriamo che quest’anno le condizioni meteo non siano avverse, anche se l’inizio non è stato confortante. Il mercato americano è molto importante per Bridgestone Corporation e sono convinto che ancora una volta i nostri pneumatici avranno un ruolo chiave per la lotta al titolo>>.
Da parte sua Tohru Ubukata, responsabile sviluppo Bridgestone Motorsport ha detto:<<Indianapolis è come tre piste in una, con il primo settore progettato per le moto del campionato di MotoGP, il settore centrale per le monoposto di Formula Uno e il tradizionale ovale. Con una configurazione così varia, ci sono diversi cambiamenti nel manto stradale nel corso di ciascun giro. Il circuito è generalmente molto abrasivo, anche se il livello di abrasione varia a seconda del tratto da percorrere, quindi i nostri pneumatici dovranno avere un rendimento ottimale su varie condizioni del tracciato durante ciascun giro. Il settore centrale presenta una successione di curve lente seguita da una pesante accelerazione. Il tracciato è particolarmente impegnativo per il pneumatico anteriore per alcune frenate pesanti. Abbiamo selezionato per il posteriore i nostri pneumatici asimmetrici perchè il tracciato richiede un impiego maggiore del lato sinistro del pneumatico. Il circuito presenta più curve a sinistra e generalmente sono proprio queste ad essere le più
veloci>>.
Ecco classifica e tempi delle libere 1 di oggi.
1. Pedrosa, Repsol Honda Team,  1151″507  
2. Hayden, Ducati Marlboro Team,  1’51″662 
3. Rossi, Yamaha Factory Racing Team,  1’51″814
4. Lorenzo, Yamaha Factory Racing Team,  1’51″894 
5. de Angelis,  Honda Gresini,  1’52″264 
6. Toseland, Tech 3 Yamaha,  1’52″888
7. Capirossi, Rizla Suzuki MotoGP,  1’52″928 
8. Edwards, Tech 3 Yamaha,  1’53″128 
9. Dovizioso, Repsol Honda Team,  1’53″151  
10. Melandri, Kawasaki Racing Team,  1’53″590  
11. Kallio, Ducati Marlboro Team,  1’53″967 
12. Vermeulen, Rizla Suzuki MotoGP,  1’54″554 
13. de Puniet, Honda LCR,  1’55″674  
14. Elias, Honda Gresini,  1’55″788 
15. Espargaro, Pramac Racing,  1’56″204 
16. Talmacsi, Team Scot Racing,  1’56″594 
17. Canepa, Pramac Racing,  1’58″244  (ore 01:30 in Italia)
 
 

Girolamo Cimarosti
Eoliano di Lipari, appassionato di motori e particolarmente innamorato delle due ruote. L’altra sua passione è la musica classica. Verdi, Puccini, Bellini e Rossini sono i suoi preferiti. Suona discretamente il pianoforte. Il richiamo della MotoGP per lui è irresistibile.

NO COMMENTS

Leave a Reply