Misano Adriatico – Poteva chiuderla a Indianpolis e invece ha riaperto la partita con un errore da somaro. Lo ha ammesso e ne ha anche voluto i connotati. Ma quì l’asino ha messo le ali ed ha stupito tutti. Non se stesso. Perché il Dottore per tutto il week end è stato sempre davanti a tutti con il linguaggio chiaro di chi senza perifrasi dice “spartitevi le briciole”. Così è stato. Valentino Rossi ha dominato il Gran Premio di San Marino. Lorenzo sventola bandiera bianca, Pedrosa tenta solo di fare il guastafeste e poi si prende quel che passa il convento: terzo.
Al via, non è una novità, scatta davanti a tutti Daniel Pedrosa. Con lui anche Elias e Lorenzo mentre dietro è bagarre. Alex de Angelis tocca Edwards e Hayden, e i tre capitombolano fuori pista. La corsa continua e prima Elias poi Pedrosa a poco a poco rimpiccioliscono di fronte allo strapotere delle Yamaha. Valentino parte piano, ma giro dopo giro macina tempi da record, mantenendo un’incredibile ritmo di gara. Poi quando decide che è giunto il momento si mette davanti e piazza Pedrosa tra sé e Lorenzo. I due spagnoli lottano e Jorge fatica un po’ a superare il connazionale. Quando ci riesce  Rossi è una una sagoma all’orrizonte, irrangiungibile.
Strapotere Yamaha contro tutti ma dominio Rossi. Di gara non ce n’è mai stata. Dai contatti delle gare precedenti si è passati a una dimostrazione di superiorità insospettabile a questo punto della stagione. Valentino stampa tempi da pole, Lorenzo è semplicemente troppo lento. L’asino di Indianapolis vola e mostra orgoglioso le sue smisurate orecchie sul podio. E’ una gioia vederlo. Un ragazzo di 30 anni, la leggenda vivente del motociclismo sportivo che si fa il verso.
Ora Lorenzo è 30 lunghezza più indietro a quattro gare dalla conclusione. Pedrosa, assente Stoner, andrà a prendersi il terzo posto come quello ottenuto all’arrivo. Quarto è un sorprendente Andrea Dovizioso con l’altra Honda ufficiale che svernicia la Suzuki di Loris Capirossi proprio sul traguardo. Sesto chiude Toni Elias.
Vale, come mai incontenibile: <<Sono stato davanti in tutte le giornate del week end, questo si può considerare un fine settimana perfetto. Dedico questa vittoria a tutti i tifosi che sono venuti a Misano a vedermi. Questa è stata una bella prova di forza dopo Indianapolis. E’ la sesta vittoria del 2009, ma la stagione è ancora lunga. Vincere qui era importante anche perché alla prossima gara manca un mese. Su questa pista ho sofferto in passato, anche se lo scorso anno ho vinto. Sono rimasto sorpreso quando, all’inizio, mi sono reso conto di essere così competitivo. La strada è lunga e dobbiamo continuare a lavorare così>>.
Uno sguardo al futuro e al possibile passaggio alla Ducati: <<Sicuramente non il prossimo anno perché ho un contratto firmato con la Yamaha. Dopo il 2010 ci dovrà dire la stessa Yamaha cosa vuole fare e quali sono i piani futuri>>.
Smargiasso alla vigilia, umile all’arrivo. Jorge Lorenzo è  consapevole d’avere fallito in un momento importante della stagione: <<Già dopo il warm up sapevo che sarebbe stata una gara difficile ha detto. Mi aspettavo di arrivare secondo, perché Vale ha avuto il miglior passo per tutto il weekend. E quindi mi sono dovuto accontentare. Non ho fatto una brutta partenza, ma ho rischiato il contatto in occasione dell’incidente. Fortunatamente non sono stato coinvolto e non ho preso rischi. E’ stato un po’ difficile superare Dani perché le Honda erano davvero velocissime>>.
Dani Pedrosa onesto e soddisfatto: <<Non sono riuscito più a tenere il ritmo di Vale e Lorenzo e dunque ho dovuto accontentarmi del terzo posto. Va bene così. Il futuro? Sono contento di avere un anno in più con Honda. Quest’anno stiamo soffrendo tanto, speriamo di fare meglio l’anno prossimo>>.
CLASSE 125 – Lo spagnolo Julian Simon, su Aprilia, ha vinto la gara della 125. Ha preceduto il connazionale Nicolas Terol e il britannico Bradley Smith, anch’essi su Aprilia. Andrea Iannone (Aprilia) e Pol Espargaro (Derbi) si sono toccati e sono entrambi finiti a terra all’ultima curva prima del traguardo quando erano in lotta per il successo. Primo degli italiani Simone Corsi (Aprilia) settimo.
CLASSE 250 –  Hector Barbera (Aprilia) ha vinto la gara della 250. Lo spagnolo ha preceduto Pasini e Bautista, anche loro su Aprilia. Il campione del mondo Marco Simoncelli non ha concluso la gara per una caduta durante il 12mo giro compromettendo così il suo mondiale. Giornata sfortunata per la Gilera: dopo il campione del mondo è finito fuori, al 20mo giro, anche Locatelli. Quarto al traguardo Aoyama, in testa al Mondiale con 205 punti seguito da Bautista a 192 e Simoncelli a 165. (ore 16:00)

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Girolamo Cimarosti
Eoliano di Lipari, appassionato di motori e particolarmente innamorato delle due ruote. L’altra sua passione è la musica classica. Verdi, Puccini, Bellini e Rossini sono i suoi preferiti. Suona discretamente il pianoforte. Il richiamo della MotoGP per lui è irresistibile.