Valencia – Questo fine settimana, la stagione 2009 del Campionato del Mondo MotoGP si chiude, e come è accaduto nel corso degli ultimi anni, lo farà sul circuito Ricardo Tormo di Valencia, dedicato al pilota spagnolo deceduto nel 1998. Fu inaugurato nel 1999 con il Grand Prix bwin.com de la Comunitat Valenciana, vinto da Régis Laconi nella Classe 500.Misura 4.005 km, il rettilineo più lungo misura 876 metri. Grazie alla sua posizione geografica che consente un mite clima invernale, ospita test di Formula 1, mentre durante la stagione regolare è sede di competizioni del motomondiale e del Campionato mondiale Superbike per quanto riguarda le due ruote, di GP2 e turismo per quanto riguarda l’automobilismo.
Nel dettaglio, il rettilineo 1, non è molto lungo, anche se è abbastanza veloce. Poi viene la curva 1, con una piccola frenata, dove non è facile sorpassare su moto di grandi dimensioni, sebbene vi sia nelle categorie più piccole. Questa viene presa in terza marcia, e di solito le moto passano molto velocemente nel centro della pista e accelerano sempre in terza, fino a raggiungere la curva successiva che di solito viene affrontata in seconda. E’ un buon posto per superare in quanto non è seguita da un lungo rettilineo e quindi non c’è molta velocità in  più di quanto si aveva prima. Questa è una curva dove c’è un sacco di pubblico e si può sentire loro tifo. Si esce prima marcia, si cambia e poi  viene la curva 3 che è un’altra curva a sinistra, dove non si lascia andare il gas, anche se si deve prendere senza problemi, si può far scorrere la moto e porta a una curva a destra. La Curva 4 è la prima a destra curva quindi le gomme sono sempre fredde e ci sono di solito un sacco di cadute. Si esce, in seconda marcia, con l’acceleratore quasi chiuso si raggiunge la curva 5, un’altra curva a destra da affrontare in seconda per preparare l’uscita molto bene, perché la curva 6 è un’altra curva a sinistra che porta nel dritto.. Questo è un punto in cui di solito si può sentire il pubblico. Si cambia marcia due o tre volte, si mette la quarta o la quinta a seconda della moto, e si arriva alla zona di frenata che porta sul rettilineo opposto. Alla settima curva si arriva in frenata e si può sorpassare di nuovo, è molto importante, dove è facile fare un errore, anche se si tratta di una curva senza troppi segreti. Uscendo dalla curva si cambia marcia. La curva sette è seguita da una chicane a sinistra (curva 8) e da una a destra (curva 9), molto veloce, sempre con il gas aperto e quando si è in curva bisogna frenare piegati, questo è un punto pericoloso del circuito e quindi ci sono cadute. Ti porta nella curva successiva. La curva 10 è un tornante a destra che si prende in prima marcia per arrivare fino alla terza e prendere la curva successiva, la 11, dove si scala in seconda e nonostante sia molto stretta è molto veloce. Si esce e si cambia due volte e poi si ha la grande curva a sinistra, sempre molto scivolosa, che immette nella curva finale della pista. Qui si frena poco prima della curva a sinistra, un posto dove non c’è abbastanza spazio per sorpassare. Si fa in 2.da marcia ed è una curva senza troppi problemi, anche se la moto va dentro con un sacco di inerzia e tende a buttarti all’esterno e quindi devi controllare bene il gas e al tempo stesso cercare di uscire il più rapidamente possibile.
Valentino Rossi sbarca a Valencia con in tasca il titolo di campione del mondo della classe MotoGp, conquistato nel GP di Malesia a Sepang con una gara d’anticipo. E adesso può permettersi di affrontare l’ultimo appuntamento stagionale, il Gran Premio della Comunitat Valenciana solo per correre e per divertirsi.
 <<Sono molto felice di essere arrivato all’ultima gara di campionato avendo vinto già il titolo e senza pressioni di nessun genere – ha dichiarato il Dottore – Ora a Valencia possiamo pensare a godercela>>.
Rossi già pensa al prossimo anno e all’obiettivo dichiarato di conquistare il decimo titolo iridato della carriera.
<<Questa è stata una stagione fantastica. Valencia è un gran posto per chiudere l’annata, l’atmosfera è splendida ma non è stata una gran pista per me, in passato ho avuto alcuni momenti difficili, ma adesso siamo in grande forma e la nostra moto funziona alla perfezione ovunque, daremo il massimo sperando di terminare la stagione con un’altra buona gara – ha concluso il centauro della Yamaha – Poi, la prossima settimana, bisognerà tornare a lavorare sul serio per il 2010. Lunedì cominceremo a lavorare sulla nuova M1. Non vedo l’ora di provarla>>. Con il titolo iridato già assegnato, quindi, resta da capire se Jorge Lorenzo si confermerà al secondo posto. Al maiorchino (25 lunghezze di vantaggio su Casey Stoner, terzo in classifica) basterebbe arrivare ai punti. E anche se l’australiano della Ducati è in uno splendido stato di forma, appare difficile che Lorenzo possa fare una pessima figura proprio davanti al suo pubblico. Bagarre assicurata quindi con l’altro spagnolo della Honda, Dani Pedrosa, che dovrà quasi certamente accontentarsi del quarto posto. (ore 12:00)