Sepang – Presentata a Sepang la nuova Yamaha M1 che Valentino Rossi e Jorge Lorenzo avranno il compito di portare in pista nel campionato 2010. Ancora una volta Fiat Automobiles riparte al fianco del Team ufficiale Yamaha dopo i trionfi delle stagioni 2008 e 2009, che hanno visto le conquiste di due titoli mondiali piloti con Valentino Rossi, due titoli mondiali per team ottenuti dal Fiat Yamaha Team, due titoli mondiali costruttori per Yamaha ed un titolo di miglior debuttante dell’anno 2008, seguito da un secondo posto assoluto nel 2009 per il giovane e talentuoso spagnolo Jorge Lorenzo.
<<Siamo felici di inaugurare ancora una volta l’inizio della stagione agonistica da co-protagonisti di un binomio di grande successo, il legame che unisce Fiat a Yamaha, e ai suoi incredibili piloti, Valentino Rossi e Jorge Lorenzo – commenta Lorenzo Sistino, amministratore delegato di Fiat Automobiles Spa – Direi che c’è più di un valore che accomuna la nostra azienda a Yamaha. Innanzitutto l’eccellenza nella tecnologia: loro sono i primi nella MotoGp e lo sono ormai da diverso tempo, e  noi cerchiamo di fare “out of state of the art” sia dal punto di vista tecnologico e soprattutto dal punto di vista del rispetto dell’ambiente. E poi la voglia di vincere, la voglia di essere i primi, la voglia di non fermarsi mai. Credo che questo sia un altro valore che abbiamo sicuramente in comune fra la nostra azienda ed il Team Yamaha. La sponsorizzazione di Yamaha – ha aggiunto Sistino- è un asset importante della nostra strategia di Brand che ci vede sempre più vicini ai giovani e in piena sintonia con i loro interessi e le loro passioni. La collaborazione con Yamaha si è rivelata senza dubbio una partnership di successo, un abbinamento vincente in termini di visibilità e di notorietà del nostro marchio. Le gare di MotoGP vengono oggi viste in 184 Paesi raggiungendo oltre 330 milioni di case e questo ha certamente avvicinato molte persone al nostro Brand. Fiat e Yamaha sono due marchi che hanno molti punti in comune: nei tre anni passati si sono rivelati vincenti sia sui mercati che sui circuiti di vari Paesi del mondo. Sono certo che la passione che il Fiat Yamaha Team ha saputo trasmettere e diffondere ha in parte contribuito anche al successo di Fiat>>. Fiat Automobiles SpA e Yamaha sino ad oggi hanno dato vita ad un’innovativa collaborazione che ha abbandonato i confini della tradizionale sponsorizzazione sportiva per approdare a quelli di una vera e propria piattaforma integrata che coinvolge comunicazione, marketing, relazioni pubbliche, advertising ed il Web 2.0, sempre più protagonista delle strategie di posizionamento di marca. La strategia vincente, che nel corso del primo triennio ha portato benefici tangibili in termini di ritorno d’immagine e visibilità per entrambe le aziende, verrà ulteriormente implementata nel corso della stagione 2010.
Attiva a livello mondiale, la sponsorizzazione consentirà a Fiat Automobiles SpA di utilizzare l’immagine del Fiat Yamaha Team nei rispettivi mercati di riferimento grazie ad attivazioni locali trade, consumer e media. Il 2010 vedrà inoltre il debutto della MotoGp in Ungheria, altro mercato chiave per la presenza di Fiat in Europa.
Come in passato, Fiat potrà realizzare campagne di comunicazione utilizzando l’immagine sportiva dei piloti. In dettaglio, le due moto ufficiali Yamaha porteranno il logo Fiat sulle carene laterali, sul cupolino frontale e sul serbatoio. In più, saranno firmate Fiat le tute da gara dei due piloti – nella parte centrale, frontale e posteriore oltre che sulle gambe – e tutto l’abbigliamento dello staff e dei meccanici del Fiat Yamaha Team. Infine, il logo Fiat sarà presente nella comunicazione ufficiale del team e campeggerà all’interno dell’area “hospitality”, nei box e sui truck utilizzati per il trasporto delle moto e dei materiali in tutto il mondo.
Alla presentazione della  nuova moto ha partecipato il team al completo. L’occasione è stata propizia per tornare sul tormentone Valentino Rossi e Ferrari. La settimana scorsa Valentino Rossi è stato a Barcellona, per un test-premio al volante della Rossa di Maranello e in molti sono tornati a chiedersi se Rossi passerà alla F1, ma il Dottore  sembra abbastanza convinto: <<Ho avuto occasione di provare la Ferrari a Barcellona, è stato un bel test, mi sono divertito e sono stato veloce, ma credo sarà molto difficile vedermi correre in F1>>.
Nonostante il centauro di Tavullia appaia in forma smagliante, infatti, e a dispetto del rientro nel Circus del quarantunenne d’acciaio Michael Schumacher, la preparazione è differente ma ugualmente importante.
<<La forma – ha affermato Rossi – è molto importante, perché anno dopo anno la Motogp diventa sempre più dura fisicamente, quindi bisogna essere preparati. Faccio un lavoro normale in palestra, mi alleno e cerco di fare un po’ di moto, di stare su una moto da cross e di non perdere la manualità con i comandi della moto, poi faccio i pesi. Il 16 Febbraio compirò 31 anni, quindi sono piuttosto grande, però non bisogna mai pensare di essere al top della propria forma, bisogna sempre cercare di migliorare e cercare di adattarsi alle nuove moto e alle nuove regole. Questo è molto importante, perché ogni anno ha la sua storia e ogni volta è difficile perché bisogna sempre cercare di migliorarsi, di adattarsi, di essere sempre un pochino più veloci>>.
Quanto ai suoi diretti rivali, Rossi non si sbilancia: <<È difficile dire chi sarà più pericoloso fra Lorenzo, Stoner e Pedrosa, io li metto tutti e tre sullo stesso piano, perché tutti e tre sono difficili da battere: possono essere veloci in tutte le piste e in tutte le condizioni per tutto l’anno. Bisognerà anche vedere come andranno le moto in versione 2010, però è difficile capire quale sarà l’avversario più temibile e più difficile da battere>>.
Circa la regola dei sei motori per tutta la stagione Valentino non ne è entusiasta:<<Secondo me non è molto giusto che la MotoGp debba correre con solo sei motori per 18 gare. Si fa per risparmiare, per ridurre i costi: questo è un problema che bisogna risolvere, però secondo me con due in più, dieci motori sarebbe perfetto, otto potrebbe andare bene, ma sei sono troppo pochi, e bisognerà stare molto attenti per farseli bastare>>.
Per concludere il campione di Tavullia è tornato sul suo futuro ma non per fornire dati e scadenze, ma solo per affermare:<<Durante l’estate potranno esserci le idee chiare sul mio futuro, sul 2011 e il 2012. Io sto molto bene in Yamaha, quindi parlerò prima con loro, poi vedremo>>. (ore 13:30)