Mugello – Il circuito del Mugello, di proprietà della Ferrari dal 1988, è stato inaugurato nel Maggio 1974 e si sviluppa all’interno delle colline toscane vicino a Scarperia, nella zona dove sorgeva un antico circuito stradale sede di gare automobilistiche, senza soluzione di continuità, dal 1914 al 1967, ed è diviso quasi a metà fra tratti rettilinei e curve veloci in discesa e in salita. Questi elementi la rendono spettacolare per piloti e spettatori.
Ogni anno ospita all’inizio di Giugno la tappa italiana del motomondiale (Gran Premio Alice d’Italia) portando sugli spalti e sui prati attorno al circuito molte migliaia di persone. Nel 2007 ha ospitato un appuntamento del DTM ed è in procinto di ospitare un evento della A1GP per la stagione 2008-2009.
Il circuito del Mugello è uno tra gli impianti che ha scritto molte tra la più belle pagine della storia recente dei motori. Nel 2007 ha, infatti, ospitato i festeggiamenti per il sessantesimo anniversario della Ferrari e della celebrazione del mondiale di Formula 1 vinto da Kimi Raikkonen.
È stato anche la sede del primo podio Ducati Desmosedici nel Motomondiale conseguito da Loris Capirossi nel 2003, mentre, nel 2005 l’impianto toscano è stato anche il teatro di una tra le più belle gare dell’era MotoGP, quando Valentino Rossi vinse davanti Max Biaggi, Loris Capirossi e Marco Melandri. Il circuito di Scarperia è, inoltre, un punto fermo nei calendari della maggior parte delle competizioni italiane di velocità a due e a quattro ruote.
Il tracciato misura 5.245 metri e conta 5 curve a sinistra e 9 a destra, mentre il rettilineo principale, in salita, misura 1.141 metri e consente di raggiungere i 340 km/h in sesta marcia. Da qui si frena per immettersi nella prima curva passando in seconda. Si resta in seconda fino a metà della esse, poi terza, quarta e di nuovo seconda per affrontare la Materassi in seconda, terza per entrare nella Casanova Savelli, sempre terza all’ingresso dell’Arrabbiata 1 poi quarta fino allo scollinamento. Di nuovo seconda per fare il destro-sinistro poi terza fino al Correntaio poi seconda, terza per la esse, quarta, quinta e poi si arriva alla Bucine in cui si entra in terza. Quarta e via verso la linea di arrivo aprendo quinta e sesta.
La curva più bella è probabilmente la Casanova-Savelli, una chicane destra-sinistra in discesa, importante per il tempo sul giro. Altro punto fondamentale è la curva “San Donato”, la prima del tracciato, dove è importante staccare il più tardi possibile (si pensa che San Donato sia diventato il protettore delle staccate…).
L’evoluzione del tracciato è stata sempre rivolta al miglioramento degli standard di sicurezza. Nel 2007 è stata modifica la biglietteria principale dandole la forma di un casco. (ore 10:10)