Milano – Un team tutto italiano il Fausto Gresini con l’ingaggio di Marco Simoncelli e Marco Melandri che prendono il posto di Alex De Angelis e Toni Elias.
Il team satellite della Honda è stato presentato a Milano fra l’entusiasmo dei presenti, soprattutto del suo responsabile, le aspettative sono tante, anche se i primi test in Malesia sono stati un po’ complicati.
<<Non ci siamo fatti mancare niente – ha scherzato Gresini – siamo anche gli unici che sono finiti per terra. Certamente servirebbe più tempo per conoscere questa nuova moto e migliorare però siamo convinti di avere un ottimo potenziale di crescita. Hanno creato una moto totalmente innovativa, clamorosamente diversa da quella dell’anno scorso. Pesi, sospensioni, elettronica, tutto è diverso e quindi serve un po’ di tempo per portarla al limite. Certo i test sono pochi ma purtroppo sono le regole – ribatte Gresini – cercheremo di cambiarle ma è ovvio che altre squadre che si sentono già forti lotteranno perché tutto resti così. E’ il normale gioco delle parti>>.
Simoncelli, non ha preso benissimo le cadute di Sepang e ci è tornato sopra affermando:<<Sto bene, ricordo anche l’indirizzo di casa malgrado la botta – ha scherzato il romagnolo – Purtroppo non sono molto contento perché ho ancora qualche problema con l’assetto non sento la moto ancora mia e non riesco a guidarla come vorrei. Devo lavorare ancora tanto ma in fondo quest’anno l’obiettivo per me è crescere. Non so quando sarò al top – ha proseguito Super Sic – magari dopo tre o quattro gare, magari molto più in là>>.
Ottima impressione ha destato Marco Melandri, molto carico: <<Penso che malgrado i problemi di Sepang abbiamo individuato la strada giusta per sviluppare la moto – ha detto il ravennate – io sono ottimista. L’obiettivo è sempre fare il massimo, magari anche dare fastidio ai migliori. E’ bellissimo per me correre per Fausto, mi sento veramente a casa e sono anche un po’ emozionato. Dobbiamo lavorarci tanto, la Honda ha lavorato molto sulla potenza massima, forse sacrificando un po’ la guidabilità. Però con l’elettronica dovrebbe essere gestibile. Vediamo, io penso positivo, ho fatto un paio di giri dietro a Stoner e non l’ho visto così distante come altre volte. Rossi e la Yamaha sono i favoriti però non è detto che non possiamo essere più avanti di quanto non sia sembrato dopo i test>>. (ore 16:33)     

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