Scarperia – Non bastava il dolore alla spalla infortunata a Pesaro in un allenamento di motocross, ora per Rossi il campionato in corso viene interrotto perentoriamente da un grave incidente durante le libere 2 di stamane. Il Dottore è caduto alle curve ”Biondetti” del circuito del Mugello, procurandosi una frattura scomposta a perone e tibia destri. Il referto è agghiacciante: dovrà restare fermo e inattivo per due mesi!
Vale è incappato in un “high side”, ed è stato sbalzato dalla sua moto sbattendo fortemente la parte bassa della gamba destra. Soccorso dai medici della pista, Rossi non ha poggiato il piede in terra mostrando sofferenza mentre si teneva con la mano la caviglia. Trasportato all’ospedale del circuito, Valentino è stato sedato e sottoposto ai primi accertamenti, che hanno evidenziato la frattura scomposta alla tibia e perone destri, con l’osso che è addirittura uscito dalla pelle, fortunatamente senza lesionare la parte circolatoria e nervosa della gamba. La frattura è stata ridotta nella clinica mobile ed il pilota è stato poi trasportato all’ospedale di Firenze per ulteriori controlli e per l’intervento chirurgico già eseguito dal professor Buzzi.
Valentino salterà, quindi, il Gran Premio d’Italia di domani e dovrà restare fermo per almeno due mesi, perdendo così diverse altre gare e con esse punti preziosi per il Mondiale che si deve considerare archiviato per quanto riguarda le aspirazioni del Dottore di aggiudicarsi l’ennesimo titolo iridato. Il rientro di Rossi, infatti, potrebbe avvenire per il il Gran Premio della Repubblica Ceca a Brno per metà agosto mentre pare difficile che riesca già a gareggiare il 25 luglio a Laguna Seca negli Stati Uniti. Vale in pratica salterà sei gran premi e con ogni probabilità, dovrà dire addio al titolo iridato. Quale che sia la situazione di classifica al momento del rientro, Rossi dovrebbe vincere tutte le otto gare che restano per potere attuare una miracolosa rimonta.
Costretto a mettersi per un lungo periodo da parte il più pericoloso rivale, Jorge Lorenzo ha campo aperto stante il fatto che gli avversari di Honda e Ducati non sono in grado di rendergli la vita difficile. E stamane nelle libere 2 lo spagnolo ha sbaragliato il campo. Non si è placato fin quando non ha portato il limite a 1’49″282 rendendo vani i tentativi degli altri tre piloti che come lui sono entrati nello stesso range cronometrico. Lorenzo ha inflitto 338 millesimi di distacco alla Honda di Dovizioso, 419 all’altra Honda di Pedrosa e oltre mezzo secondo alla Yamaha del compagno-rivale Rossi, il quale nonostante la caduta al quindicesimo giro aveva fatto un crono da quarto posto che avrebbe potuto migliorare. Non c’è altro commento da fare anche perché la Ducati è messa veramente male con Casey Stoner, sesto, superato anche dalla Honda LCR di de Puniet, con il pesante distacco di quasi un secondo, e Hayden, nono, dopo Edwards e Spies, a 1″144. Capirossi decimo, Melandri tredicesimo e Simoncelli quindicesimo, anonimi e includenti.
Ecco la classifica e i tempi delle libere 2:
1  Lorenzo, Yamaha,1’49″282 
2  Dovizioso, Honda,1’49″620 
3  Pedrosa, Honda,1’49″701 
4  Rossi, Yamaha,1’49″923 
5  de Puniet, Honda LCR,  1’50″214 
6  Stoner, Ducati, 1’50″233 
7  Edwards, Tech 3 Yamaha, 1’50″357 
8  Spies, Tech 3 Yamaha, 1’50″392 
9  Hayden, Ducati,1’50″426 
10 Capirossi, Suzuki,1’50″495 
11 Barbera,  Aspar Ducati, 1’50″562 
12 Espargaro, Pramac Ducati, 1’50″764 
13 Melandri, Honda Gresini, 1’50″922 
14 Aoyama, Interwetten Honda,1’51″160 
15 Simoncelli, Honda Gresini, 1’51″318 
16 Kallio, Pramac Ducati, 1’51″393 
17 Bautista, Suzuki,1’53″837 (ore 11:30)

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Girolamo Cimarosti
Eoliano di Lipari, appassionato di motori e particolarmente innamorato delle due ruote. L’altra sua passione è la musica classica. Verdi, Puccini, Bellini e Rossini sono i suoi preferiti. Suona discretamente il pianoforte. Il richiamo della MotoGP per lui è irresistibile.