GP Italia, stravince la Honda con Dani Pedrosa

GP Italia, stravince la Honda con Dani Pedrosa

Scarperia – Il primo Gran Premio senza Valentino Rossi degli ultimi 14 anni. Ha (stra)vinto Dani Pedrosa e si conferma, quindi, la teoria che lo spagnolo diventa imprendibile, perfetto e velocissimo solo quando in gara non c’è Valentino Rossi. Il circuito del Mugello dipinto di giallo e del numero 46 si eccita soltanto quando per telefono Vale saluta il suo popolo dall’ospedale. Poi si trasforma per assolvere al suo compito. Una partecipazione tiepida e disinteressata. Pedrosa (aveva già fatto le prove generali nel warm up con il tempo di 1’49″750 mentre tutti gli avversari non si sono scollati da 1’50”) è scattato bene dalla pole position ed ha  preso la testa con la Honda deciso a scavare un solco tra se e Lorenzo che è sembrato l’unico a poterlo impensierire. Il ritorno di Dani oggi è stato impressionante e Jorge lentamente ma inesorabilmente giro dopo giro lo ha visto sempre più lontano. E per rendere la vita più difficile al pilota della Yamaha ci ha pensato Dovizioso che lo ha incalza e persino superato per poi essere riportato in terza posizione dallo spagnolo che non c’è stato a fare il terzo dopo le due Honda. Il duello tra i due ha infuocato la gara e solo per la presenza di Dovizioso il pubblico è riuscito a farsi sentire calorosamente. Pedrosa ha fatto il vuoto, il suo distacco è arrivato anche a 8 secondi, mentre Jorge e Andrea hanno duellato giro dopo giro. Alla fine l’ha spuntata il pilota della Yamaha che nel finale è riuscito a scavare il solco decisivo che gli ha consentito di chiudere al secondo posto, con un ritardo comunque eloquente nei confronti di un Pedrosa (4″014) il quale negli ultimi giri ha abbassato sensibilmente il ritmo sapendo di essere fuori da possibili rimonte. Per Dovizioso un’altra grande gara tutta cuore e il secondo terzo posto consecutivo, il terzo stagionale, che gli valgono anche la quarta piazza in classifica generale a meno tre dall’amico Rossi.
La gara ha elargito poche emozioni soprattutto nella seconda parte e dunque i pochi brividi li ha regalati il gruppetto capeggiato da un Melandri in stato di grazia che si è giocato fino all’ultimo centimetro il quarto posto con Casey Stoner sottotono e subito fuori dal vertice della corsa. Decisivo il guizzo finale dell’australiano della Ducati che ha lasciato a Melandri il quinto posto e il sesto a de Puniet, che era sembrato potesse prevalere sull’italiano e l’australiano.Nono posto per Marco Simoncelli che era uscito di pista nelle primissime battute ed è rientrato in coda al plotone rimontando rabbiosamente, decimo Loris Capirossi con la Suzuki.
Il secondo posto consente a Lorenzo a porsi nettamente al vertice della classifica piloti con 90 punti, seguito dal vincitore di oggi con 65. La presenza di Rossi al terzo posto con 61 riempie di tristezza e dice che il campionato ha perso il suo più rappresentativo e insostibuile pilota. Prossima gara in Gran Bretagna il 20 giugno.
Classe Moto2 –  Ha vinto Andrea Iannone che ha avuto il merito di riportare un po’ di tifo sugli spalti. L’abruzzese  con la Speed Up come Pedrosa ha stravinto scattanto dalla pole e al termine di una corsa condotta in testa dall’inizio alla fine. Il gruppetto degli inseguitori è stato regolato da Sergio Gadea davanti a Simone Corsi. Toni Elias resta leader del Mondiale. Niente da fare per Mattia Pasini, caduto nelle prime fasi della corsa, e per Raffaele De Rosa, pure lui per terra.
Classe 125 – Continua a vedersi un campionato nazionale spagnolo piuttosto che un Mondiale. Sul podio del Mugello solo piloti iberici. Stavolta però Nico Terol e Pol Espargaro si sono dovuti arrendere alla scaltrezza del pilota della Derbi Marc Marquez, alla prima vittoria della carriera, Gli italiani lontanissimi. Simone Grotzky, quindicesimo, è stato il migliore. (ore 15:30)
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