Firenze – La seconda nottata al CTO di Firenze di Valentino Rossi è passata senza che il bollettino medeico abbia dovuto registrare alcuna novità nel decorso post operatorio. Oggi pomeriggio il professor Buzzi ha eseguito l’intervento di pulitura e suturazione della gamba destra. e anche questa operazione si è conclusa senza complicazioni. In stanza con Rossi la fidanzata Marwa Kalebi, fuori dalla porta del reparto stazionano le due guardie del corpo che vigilano sulla privacy del Dottore.
Il dott. Costa della Clinica mobile della MotoGP ha voluto dare ulteriori notizie: <<Confermati 4-5 mesi di recupero. Valentino ha dormito bene, non c’e’ febbre, ride, scherza, ha ricevuto amici e parenti e c’è tanto amore intorno a lui. C’è ancora apprensione per la lesione importante che ha subito ma alle 14 ha fatto il lavaggio e la chiusura della ferita conseguente all’operazione. Il lavoro del dottor Roberto Buzzi è stato magnifico. A decidere il programma di recupero di Valentino sarà lui, io sto in panchina e quando Valentino avrà bisogno di me tornerò a sua disposizione. La spalla sta tornando a posto da sola, venerdì scorso nelle libere 1 Valentino ha dato 4 decimi a Lorenzo, quindi non sono necessari interventi chirurgici. A dettare i tempi per ciò che riguarda l’appoggiare il piede ci penserà sempre Buzzi, orientativamente ciò avverrà quando Vale tornerà a casa. I tempi della prognosi per il recupero sono confermati. Serve un consolidamento della frattura, l’ipotesi rimane di 4-5 mesi. In questa settimana di ricovero sarà scongiurato per Valentino il rischio di infezione acuta alla gamba che comunque non ha lesioni vascolari o neurologiche. La camera iperbarica come opzione in termini di recupero è al momento da escludere>>.
Intanto la Yamaha ha annunciato che per le prossime due gare non ci sarà la sostituzione di Valentino Rossi. Davide Brivio ha detto che la squadra ufficiale si presenterà il pista soltanto con la M1 numero 99 di Jorge Lorenzo. Per il GP di Catalogna, in programma a inizio luglio, una decisione verrà presa più avanti. <<La Yamaha non gli mette fretta e nelle prossime due gare non schiererà nessun sostituto – ha detto il manager di Vale – Valuteremo solo dopo queste due gare chi schierare in attesa del suo rientro. I collaudatori Yamaha sono troppo lenti come tempi e Spies è sotto contratto con un’altra squadra. Se fosse stata la Yamaha a decidere autonomamente non avremmo schierato nessuno al suo posto da qui a fine campionato>>.
Da Rossi alla Rossa. I numeri dicono che la Ducati GP10 non ha più il primato velocistico suo marchio di fabbrica e che fatica sia in prova (quando almeno Stoner aveva abituato a martellare tutti, libere o qualifiche che fossero), sia in corsa. Soprattutto, però, viaggia sul filo del rasoio nelle prime fasi della gara. Non è un caso che Stoner sia caduto al sesto giro in Qatar e al terzo a Le Mans, mentre al Mugello Hayden è volato via dopo sole cinque tornate. Un equilibrio instabile emerso quando la squadra bolognese ha deciso di imboccare la strada della guidabilità, a discapito della potenza pura. Errori dei piloti a parte, sono ritenute responsabili anche le nuove gomme Bridgestone che sembrano mal combinarsi con la nuova ciclistica della Ducati, incapace di sfruttarle al meglio e in particolare di mandarle in temperatura rapidamente. (ore 17:30)