Sepang – La Honda continua a maramaldeggiare nei test pre-stagione che ha riportato stamane in pista i piloti della MotoGP. Insomma, si è ripreso come ci siamo lasciati. Come 20 giorni fa, Casey Stoner comanda la prima giornata con il giro di 2’00″987  fatto segnare nel pomeriggio, grazie al feeling con la nuova moto già elevatissimo. I compagni di squadra dell’australiano, Dani Pedrosa e Andrea Dovizioso, rispettivamente secondo e quinto completano una top five nella quale il campione del mondo in carica Jorge Lorenzo con la Yamaha (terzo) accusa quasi mezzo secondo dalla vetta. Lo spagnolo numero 1 si è concentrato nella messa a punto di un un telaio modificato, dopo che quello utilizzato nel primo test, pur garantendo maggiore trazione aveva provocato problemi di chattering.
Ben Spies, coequipier di Lorenzo, impegnato su geometrie e ciclistica con la sua Yamaha ha preceduto il duo del team San Carlo Honda Gresini formato da Hiroshi Aoyama, al lavoro su sospensioni e manovrabilità della moto e Marco Simoncelli  alle prese con un nuovo cambio e alla ricerca di maggiore grip e più sicurezza in frenata.
Valentino Rossi con la Ducati si è classificato nono col tempo di 2’01″999. Vale ha girato con la moto senza ali, scartate definitivamente, e alla ricerca di maggior grip.
Álvaro Bautista (Rizla Suzuki) ha chiuso la top ten di una giornata nella quale ha lavorato sull’elettronica, provando un nuovo software precedentemente testato dal collaudatore Aoki. Lo spagnolo ha preceduto i piloti Ducati Hector Barberá (Aspar Team) e Nicky Hayden (Ducati Team).
Buon passo in avanti per Toni Elias, tredicesimo, alle prese su settaggio della moto e sulle modifiche al telaio della RC212V; Randy De Puniet (Pramac Racing), Cal Crutchlow (Monster Yamaha Tech3), Loris Capirossi (Pramac Racing) e Karel Abraham (Cardion AB) hanno completato il gruppo. Da segnalare le cadute, tutte senza conseguenze, di Barberá, Crutchlow e De Puniet.
Valentino Rossi ha commentato: <<Come primo giorno possiamo essere soddisfatti perché siamo ad un secondo dal top, come alla fine del primo test, ma senza provare il “time attack” con la gomma morbida come hanno fatto gli altri. In generale oggi sono stato tra il quinto ed il sesto posto, che è l’obiettivo che ci siamo posti qui. Circa tre decimi li perdo sempre per la spalla, perché sono, ancora adesso, più forte nelle curve a sinistra quando normalmente è il contrario, il resto lo dovremo invece trovare lavorando sulla moto. Sono contento anche perché abbiamo girato sempre con le gomme dure che fino ad oggi ci avevano fatto faticare. Infine abbiamo scelto uno dei due set up, diversi per quanto riguarda la distribuzione dei pesi, che avevamo definito nel test precedente e che sarà la nostra base di lavoro, quella su cui ci concentreremo i nostri sforzi nei prossimi giorni>>. (ore 11:15 in Italia)