Tokio – L’anno scorso l’eruzione del vulcano islandese Eyjafjallajkull che sconvolse i programmi di volo mondiali di tutte le compagnie aeree e costrinse al rinvio, ad ottobre, del Gran Premio del Giappone. Quest’anno la gara giapponese, terza del calendario 2011 MotoGP, è a rischio a causa dei danni causati dal violento terremoto e soprattutto dallo tsunami che ha seminato distruziuone e morte più di quanto non abbiano fatto le scosse telluriche di inaudita violenza. Una delle zone più colpite dalla calamità naturale è quella di Ibaraki, dove si trova la città che ospita la maggiore parte del personale delle squadre dei team giapponesi e il circuito di Motegi si trova a 200 km (circa) dalla centrale nucleare di Fukushima che proprio nelle ultime ore ha suscitato l’attenzione di tutti per il sospetto di fuga di materiale radioattivo. Si attende una decisione ufficiale della Dorna (la società spagnola che cura l’organizzazione del Motomondiale) che si dovrebbe esprimere dopo i test di Losail che si svolgono oggi e domani con programma notturno dalle 18:00 alle 23:00 ora locale, sia domenica 13 sia lunedì 14, sullo stesso tracciato che il 20 marzo aprirà le danze della classe regina.Molto, però, dipenderà anche da come si evolverà la situazione in Giappone.
Il campionato, quindi, è certo che partirà domenica prossima in Qatar, sul circuito di Losail, e il 3 aprile sarà il turno della Spagna, circuito di Jerez de La Frontera. Il Gran Premio del Giappone è in programma il 24 aprile ma la MotoGP potrebbe saltare l’appuntamento per recarsi l’1 maggio in Portogallo, sull’Estoril. (ore 18:00 in Italia)
******
Losail  – Il primo turno dei test conclusivi in vista della stagione che comincerà domenica prossima su questo stesso circuito ha evidenziato il rapporto di forze già consolidato. La Honda è nettamente superiore a tutte le altre moto. Stasera (conclusione alle ore 23:00 locali) il più veloce è stato Dani Pedrosa anche se si è concentrato nelle prove di una nuova sospensione e soprattutto sulla messa a punto della sua RC212V numero 26. Pedrosa vola e Casey Stoner lo imita: l’australiano ha chiuso al secondo posto a meno di due decimi di ritardo. L’australiano ha lavorato su set up della moto e sulla posizione in sella alla Honda ufficiale numero 27. Ancora Honda al terzo posto ma del team San Carlo Gresini. La performance la firma il sorprendente Hiroshi Aoyama il quale è sceso in pista con il setting del secondo test di Sepang con l’intenzione di trovare il migliore assetto per il GP di Qatar.
Dopo il terzetto Honda il duo Yamaha con Ben Spies davanti al campione del mondo Jorge Lorenzo. Lo statunitense ha provato varie geometrie del telaio, mentre lo spagnolo ha cercato di risolvere qualche problema di grip, in particolare con le prime tre marce. A seguire Colin Edwards (Monster Yamaha Tech3), impegnato anche in un test con le gomme, Dovizioso, per altro primo pilota italiano in classifica e il duo Ducati formato da Valentino Rossi e Nicky Hayden. Il Dottore che non ha ancora recuperato dall’infortunio alla spalla, ha dovuto fare i conti anche con un piccolo incidente a metà serata. Alle spalle delle due Ducati ufficiali quella satellite di Randy de Puniet, caduto due volte, e la Honda San Carlo Gresini di Marco Simoncelli.
Álvaro Bautista (Rizla Suzuki), Hector Barberá (Aspar Team), Loris Capirossi (Pramac Racing) e Karel Abraham (Cardion AB) completano la top15, mentre Cal Crutchlow (Monster Yamaha Tech3) e Toni Elias (LCR Honda) completano il gruppo. (ore 21:30 in Italia)
I tempi di stasera.
1. Dani Pedrosa, Honda Repsol Team, 1’56″271
2. Casey Stoner, Honda Repsol Team, 1’56″414
3. Hiroshi Aoyama, Honda San Carlo Gresini, 1’56″444 
4. Ben Spies, Yamaha Factory Racing, 1’56″563
5. Jorge Lorenzo, Yamaha Factory Racing, 1’56″682
6. Colin Edwards, Yamaha Monster Tech 3, 1’56″742
7. Andrea Dovizioso, Honda Repsol Team, 1’56″780
8. Valentino Rossi, Ducati Marlboro Team, 1’57″038
9. Nicky Hayden, Ducati Marlboro Team, 1’57″137
10. Randy de Puniet, Ducati Pramac Racing Team, 1’57″143
11. Marco Simoncelli, Honda San Carlo Gresini, 1’57″226
12. Alvaro Bautista, Suzuki Rizla MotoGP, 1’57″302 
13. Hector Barbera, Ducati Mapfre Aspar Team, 1’57″325
14. Loris Capirossi, Ducati Pramac Racing Team, 1’57″437
15. Karel Abraham, Ducati Cardion AB Motoracing, 1’57″499
16. Cal Crutchlow, Yamaha Monster Tech 3, 1’57″737
17. Toni Elias, Honda LCR MotoGP, 1’58″250