GP Qatar, le prime prove libere con la Honda grande favorita

GP Qatar, le prime prove libere con la Honda grande favorita

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Losail – Da quando Valentino Rossi ha lasciato la Honda (2003) per la Yamaha il team “alato” non aveva più avuto la possibilità d’essere indicato come il favorito nella corsa ai titoli piloti e costruttori, con tutto il rispetto per i piloti che ne sono stati gli alfieri in tutti questi anni. Otto anni dopo la Honda sembra potersi accreditare come la razza padrona in alternativa alla Yamaha detentrice dei due titoli mondiali e della Ducati che ha acquisito il nove volte campione del mondo Rossi. I testi invernali, in un crescendo di prestazioni, hanno evidenziato una superiorità disarmante se consideriamo che la Yamaha nonostante gli sforzi dei suoi due piloti mai è riuscita ad eguagliare le performance di Stoner e Pedrosa e che la Ducati si dibatte tra difficoltà evidenti al punto che il Dottore, più realista del re (e lui lo è), ha ammesso che né lui né il team possono ritenersi soddisfatti delle prove fin oggi fornite, soprattutto in quelle conclusive proprio quì in Qatar, qualche giorno fa. Secondo una filosofia di pensiero la Yamaha, almeno col campione del mondo in carica Jorge Lorenzo potrebbero essersi nascosta,  molto meno con Spies, ma è certo che in questo gioco dell’ipotetico nascondino la Ducati non può entrarci affatto.
Si parte, quindi, con una Honda che ha tre galli nel suo pollaio pronti a darsi battaglia e a dare battaglia, consapevoli di una superiorità prestazionale che fin oggi li ha visti primeggiare. Soprattutto Casey Stoner e Dani Pedrosa, forse un pò meno Andrea Dovizioso, hanno dato dimostrazione di potere ottenere dalle rispettive moto più di quanto forse era stato previsto. Allo stato attuale della cose. Nessuno però può ritenere in valore assoluto quel che è venuto fuori da Sepang, nei due turni, è in conclusione quì al Losail. La Yamaha con Jorge Lorenzo e Ben Spies è una squadra che guarda al futuro nell’ottica della replica dei due titoli iridati e farà di tutto per riottenerli, soprattutto per dimostrare che andato via Valentino Rossi le potenzialità della moto sono le stesse che hanno garantito al Fenomeno ed a Lorenzo le conquistate iridate. In questo avvio di stagione non è facile assegnare un ruolo dalla Ducati, né a quella di Valentino Rossi né a quella di Nicky Hayden. I due iloti della Desmosedici sulla scorta di quanto “spremuto” nei test si presentano ai nastri di partenza più con la convinzione che ci dovranno mettere molto del loro per sopperire al gap attuale piuttosto che sperare che la Rossa guarisca improvvisamente e miracolosamente dai mali che fin oggi l’hanno afflitta. Rossi, inoltre, deve ancora confrontarsi con una condizione fisica menomata che ne riduce le potenzialità sulla distanza e che potrebbe condizionarlo per lungo tempo.
Se è vero che il discorso iridato sarà ancora una volta a tre quello dell’altro campionato, che pure vede impegnati piloti di valore che meriterebbero moto più adeguate alle loro ambizioni, potrebbe registrare una supremazia ancora una volta Honda, ma quelle del team San Carlo Gresini che con Marco Simoncelli e Hiroshi Ayohama nei test invernali sono state le moto che più delle altre si sono messe in mostra proficuamente. La Honda di Toni Elias, infatti, dell’LCR MotoGP, non ha avuto performance altrettanto incoraggianti. In questo campionato dei “figli d’un dio minore” la coalizione Ducati è notevole e conta piloti come Hector Barbera, Karel Abraham, Randy de Puniet e Loris Capirossi e potrebbero avere il sopravvento non solo delle Honda “private” ma anche della Yamaha non ufficiali di Colin Edwards e Cal Crutchlow.
Si comincia domani sera col primo turno delle prove libere in programma dalle 16:55 alle 17:40, ora locale. Venerdì ci saranno altri due turni di libere, il secondo dalle 15:00 alle 15:45 e il terzo dalle 17:55 alle 18:40, per arrivare a sabato 19 alle qualifiche dalle 16:55 alle 17:55 che forniranno le prime significative indicazioni. Domenica il warm up dalle 15:00 alle 15:20 e la gara che scatterà alle 22:00 ora italiana.
Intanto è stato definitivamente acquisito lo spostamento del Gran Premio del Giappone al 2 ottobre, sperando che da quì ad allora la drammatica situazione che sta vivendo il Giappone sia stata almeno in parte superata. (ore 18:30 in Italia)
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