Losail – Lo tsunami non c’è stato. Quattro Honda nei primi cinque posti possono anche starci senza sorprendere nessuno per quel che s’era visto nelle libere, ma Jorge Lorenzo e la Yamaha che lottano per la supremazia in gara ed alla fine ottengono il secondo posto autorevolmente è un risultato che sà di sorpresa. Casey Stoner non ha smentito il pronostico e dopo avere lottato sia col compagno di squadra Dani Pedrosa sia col sorprendete Lorenzo ha preso perentoriamente il sopravvento riuscendo a mettere tra se e i due ostinati rivali un buon margine di sicurezza che l’ha portato tranquillo al traguardo della prima vittoria (ne sommerà più di 3 secondi su Lorenzo e + di 5 su Pedrosa). Dietro, Pedrosa e Lorenzo si sono dati battaglia senza esclusioni di colpi con sorpassi a ripetizione fino a quando lo spagnolo della Honda ha mollato lasciando al connazionale della Yamaha la via libera del secondo podio.
Alle spalle di questo terzetto che ha fatto gara a parte, l’altra Honda ufficiale di Andrea Dovizioso il quale solo nel finale ha domato quella del team Gresini di Marco Simoncelli conquistando la quarta piazza. Simoncelli ha fatto una grande gara ed il quinto posto finale è forse riduttivo rispetto all’ardore agonistico gettato nella battaglia con Dovizioso il quale  ha potuto prevalere solo per la superiorità del mezzo a sua disposizione.
Valentino Rossi non ha potuto fare molto, anzi niente, contro i cinque davanti ed è stato senza difesa del sesto posto quando dalle retrovie è salito prepotentemente Ben Spies con la Yamaha. Rimasto dietro al Dottore per qualche giro l’americano lo ha superato facilmente al momento che ha ritenuto opportuno. Vale ha tentato di rimanere agganciato a Spies ma la sua Ducati ha una volta di più dimostrato che è molto lontana da Honda e Yamaha. L’altra Desmosedici di Nicky Hayden anonima per tutta la gara solo nel finale ha sfruttato la possibilità arrivare fino al nono posto.
Esordio con ritiro per Loris Capirossi dopo un contatto con Randy de Puniet che a causa della caduta lo ha preceduto al box. Ritirato anche Toni Elias, anch’egli per una caduta.
Classe 125 – Tre Aprilia sul podio. Nicolas Terol lo hanno visto alla partenza e poi sul podio. Lo spagnolo ha archiviato la vittoria dopo qualche minuto dal via volando imprendibile verso il traguardo. La lotta per il podio ha premiato Sandro Cortese, secondo a 7″710 da Terol, senza dubbio l’unico ad aver dato battaglia a Terol durante le prove libere e in qualifica, e Sergio Gadea, terzo, a 9″147, protagonista di una buona rimonta.
Classe Moto2 – Con oltre 7 secondi di vantaggio Stefan Bradl (Viessman Kiefer Racing) ha vinto dopo avere preso il volo subito dopo il via. Andrea Iannone (Speed Master) e Thomas Lüthi (Interwetten Paddock Moto2) hanno completato il primo podio dopo un prolungato duello per conquistare la seconda piazza e sorpassi reciproci. Alex de Angelis (JiR Moto2) e Yuki Takahashi (Gresini Racing) hanno chiuso la top5. (ore 21:00 in Italia).

Girolamo Cimarosti
Eoliano di Lipari, appassionato di motori e particolarmente innamorato delle due ruote. L’altra sua passione è la musica classica. Verdi, Puccini, Bellini e Rossini sono i suoi preferiti. Suona discretamente il pianoforte. Il richiamo della MotoGP per lui è irresistibile.

NO COMMENTS

Leave a Reply