Jerez de la Frontera – Questioni di famiglia. Ormai è evidente. O parenti serpenti, se vi piace di più. Il fatto che è che in questo braccio di ferro tutto Honda Repsol sembra potere avere il  sopravvento, nella circostanza, lo spagnolo Dani Pedrosa forse eccitato dal pubblico amico e dal circuito che predilige. Padrone delle libere 2, dopo essere stato secondo nella sessione d’apertura, Dani ha stamane compiuto un piccolo capolavoro, preparatorio delle qualifiche e foriero di pole (se tanto gli dà tanto). Lui solo a fare 1’38″864 e a guardare dall’alto di questa irripetibile prestazione ben cinque piloti che si sono affannati per entrare in 1’39”. Il vincitore di Losail, Casey Stoner, ha sì migliorato il suo 1’39″551 delle libere 1 ma si è fermato su 1’39″171, a 3 decimi abbondanti dal compagno di squadra. Nelle prove generali della griglia e forse anche del podio si è inserito autorevolmente Marco Simoncelli con la Honda Gresini il quale dopo i quarti posti delle prime due libere ha chiuso autorevolmente in terza posizione a quasi mezzo secondo da Pedrosa e ad appena 184 millesimi da Stoner. Continua ad arrancare il campione del mondo Jorge Lorenzo anche stamane relegato in posizione subalterna alle Honda, ufficiali e non, con la sua Yamaha: quarto a più di8 decimi dal connazionale, +5 decimi abbondanti da Stoner, +3 decimi e 27 millesimi da Simoncelli.
Al quinto posto una Ducati, ma è quella della Pramac di Randy de Puniet mentre quella ufficiale di Valentino Rossi ha chiuso al sesto posto. I distacchi del Dottore da quelli che gli sono davanti sono notevoli: 9 decimi e mezzo da Pedrosa, 6 decimi e mezzo da Stoner, 4 decimi e 67 millesimi da Simoncelli, 127 millesimi da de Puniet. Allo stato attuale potrebbe puntare a superare in griglia solo il francese.
Nel coro delle Honda del team Repsol continua a stonare Andrea Dovizioso che ha concluso il terzo turno di libere al decimo posto con un  ritardo notevole, preceduto nell’ordine dalle Yamaha Tech 3 di Cruchtlow ed Edwards e da quella ufficiale di Spies.
Le dolenti noti per la Casa di Borgo Panigale sono suonate soprattutto da Hayden che si è perso all’undicesimo posto. Capirossi quindicesimo mentre il sostituto di Bautista in Suzuki, Hopkins, dopo due turni di ambientamento è riuscito a risalire fino al 14mo posto.
Alle 14:00 le qualifiche. (ore 11:15)
I tempi delle libere 3.
1.  Dani Pedrosa, Honda Repsol Team, 01’38″864 (13 giri)
2.  Casey Stoner, Honda Repsol Team, 01’39″171 (16)
3.  Marco Simoncelli, Honda Gresini, 01’39″355 (20)
4.  Jorge Lorenzo, Yamaha Factory Racing Team, 01’39″682 (24)
5.  Randy de Puniet, Ducati Pramac Racing, 01’39″695 (22)
6.  Valentino Rossi, Ducati Marlboro Team, 01’39″822 (21)
7.  Cal Crutchlow, Yamaha Tech 3, 01’40″163 (20)
8.  Colin Edwards, Yamaha Tech 3, 01’40″188 (21)
9.  Ben Spies, Yamaha Factory Racing Team, 01’40″202 (21)
10.  Andrea Dovizioso, Honda Repsol Team, 01’40″210 (21)
11.  Nicky Hayden, Ducati Marlboro Team, 01’40″335 (21)
12.  Hiroshi Aoyama, Honda Gresini, 01’40″477 (19)
13.  Hector Barbera, Ducati Aspar Team, 01’40″511 (20)
14.  John Hopkins, Suzuki Rizla MotoGP, 01’40″903 (20)
15.  Loris Capirossi, Ducati Pramac Racing, 01’41″052 (20)
16.  Karel Abraham, Ducati Cardion AB Motoracing, 01’41″056 (19)
17.  Toni Elias, Honda LCR, 01’41″063 (20)

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Girolamo Cimarosti
Eoliano di Lipari, appassionato di motori e particolarmente innamorato delle due ruote. L’altra sua passione è la musica classica. Verdi, Puccini, Bellini e Rossini sono i suoi preferiti. Suona discretamente il pianoforte. Il richiamo della MotoGP per lui è irresistibile.