Jerez de la Frontera – Nel pomeriggio della “spiaggiate” (per fortuna senza conseguenza per i piloti Rossi, Pedrosa, Stoner, Simoncelli, Spies, Cruchtlow, Edwards, de Puniet) il copia e incolla della prima fila del Qatar. Al palo parte ancora lui, il canguro Stoner, Pedrosa secondo e Lorenzo terzo, rispettivamente a 158 e 161 millesimi dall’australiano. I due Honda e l’iridato con la Yamaha sono stati i tre dell’Ave Maria a girare dentro 1’38” (stamani nelle libere 3 lo aveva fatto solo Pedrosa). E saranno loro tre a darsi battaglia per distribuirsi le posizioni del podio. Come in Qatar. A dimostrazione che in questa fase di avvio della stagione i rapporti di forza sono questi, con leggere sfumature in qualifica e in gara, e che per tutti gli altri non c’è niente da fare.
Non ce n’é soprattutto per la Ducati che dopo il deludente Qatar registra un pomeriggio ancora più nero e deludente. Valentino Rossi, il suo pilota di punta, mai all’altezza dei migliori e purtroppo al livello dei peggiori. Ha la 12ma posizione in griglia, quarta fila, intruppato dietro avversari che non lo agevoleranno minimamente e davanti ad altri  che faranno di tutto per scaraventarlo ancora più indietro. Persino Nick Hayden oggi pomeriggio ha fatto meglio del Dottore. Quanto basta per essere 11mo.
Risaliamo la griglia. In seconda fila Ben Spies con la seconda Yamaha ufficiale, Marco Simoncelli con la Honda Gresini e Andrea Dovizioso con la terza delle tre Honda ufficiali. Il salto in alto rispetto ai due ultimi turni di libere lo ha fatto positivamente Dovizioso che è risalito al sesto posto dal quale era partito con le libere 1. I tre se la sono giocata al limite dello loro attuali possibilità ed hanno battagliato dentro il crono di 1’39”. Tempo che hanno fatto registrare anche de Puniet, che seppure con la Ducati Pramac regala un sorriso alla Signora in Rosso di Borgo Panigale, e Colin Edwards con la prima delle Yamaha Tech 3 che con quella di Cal Cruchtlow  (ma in 1’40”) completano la terza fila.
In quarta Aoyama con la Honda Gresini insieme con i ducastisti ufficiali Hayden e Rossi, fin oggi sottoposti a pestaggio impietoso. In quinta Barbera (Ducati Aspar), Hopkins (debuttante in Suzuki al posto dell’infortunato Bautista) e Capirossin (Ducati Pramac). In ultima la Ducati Cardion di Abraham e la Honda Gresini di Elias.
Domattina dalla 9:40 alle 10 il warm-up dal quale capiremo meglio chi ha il passo gara più confacente alle necessità del circuito andaluso ed alle 14 il via alla seconda gara della stagione. (ore 15:30)
Classe 125 – Sandro Cortese ha conquistato la pole position. Perfetto per tutto l’arco delle sessioni libere della mattinata e di ieri, il tedesco ha fermato il cronometro su 1’47″399, ottenendo così la terza pole della sua carriera. A seguirlo poco dietro c’è lo spagnolo di Bankia Aspar Team, Nicolas Terol, con solo 2 decimi di ritardo. Completa la prima fila Hector Faubel, l’altro pilota di Bankia Aspar Team, a 6 decimi dalla pole.
Classe Moto2 – La pole è del tedesco Bradl, in prima fila anche il giapponese Takahashi (+282 millesimi) e lo svizzero Luthi (+582 millesimi).

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Girolamo Cimarosti
Eoliano di Lipari, appassionato di motori e particolarmente innamorato delle due ruote. L’altra sua passione è la musica classica. Verdi, Puccini, Bellini e Rossini sono i suoi preferiti. Suona discretamente il pianoforte. Il richiamo della MotoGP per lui è irresistibile.