Jerez de la Frontera – Il warm-up aveva aperto la finestra su una gara bagnata che, dopo i riscontri delle qualifiche asciutte, nessuno si aspettava. Da quella finestra ci siamo affacciati tutti e quella gara l’abbiamo vista. Bella ed esaltante, emozionante e coraggiosa. Ma alla fine deludente. Un sogno che si è infranto miserevolmente. Per sfortuna e per intemperanze.
Alla partenza Pedrosa si perde nelle retrovie mentre Stoner e Lorenzo volano in testa. Simoncelli li segue e dimostra subito di poterli superare. Dal dodicesimo posto di partenza risale come un missile terra-terra la Ducati di Valentino Rossi. Sabato a “chi l’ha visto”, oggi pomeriggio incubo horror per tutti quelli che lo avevano creduto perdente. La trasformazione del Dottore è meravigliosa, la sua scalata alla vetta inarrestabile. Cadono tante vittime illustre e le più illustre, Jorge Lorenzo, viene infilata come un pollo allo spiedo. A questo punto Vale è in terza posizione mentre davanti Simoncelli ha superato Stoner e prende qualche metro.Il Dottore sa e capisce che ha la vittoria in pugno ma sa anche e capisce che non può perdere tempo dietro a Stoner. Allunga l’ennesima frenata, affianca in curva l’australiano lo sorpassa ma… nel momento topico dell’azione perde la ruota posteriore si corica e trascina con se il rivale. E’ finita così! Poteva aspettare un altro momento? Forse. Ad un pilota come Rossi che sa “leggere” la gara meglio di chiunque altro non si può dire di aspettare. Peccato? Poteva essere, alla seconda gara, la resurrezione della Rossa e del Rossi. Invece ancora nella polvere. Anzi nell’acqua.
Simoncelli davanti se ne va che è uno spettacolo. Un secondo, due, bastano già perché Lorenzo ha capito e se ne sta in difesa del secondo posto dall’arrembante Pedrosa che dopo uuna prima parte di gara anonima è resuscitato fino ad arrivargli alle spalle e sembra poterlo superare finché il dolore alla spalla (si opererà domani) non lo sconsigliano. La sfortuna è in agguato. Nella stessa curva dove è rovinato Rossi, scivola imprevedibilmente Simoncelli. Gara finita anche per lui.
Il podio è a questo punto un regalo autentico. Per Lorenzo che vince, per Pedrosa che è secondo, per Hayden che è terzo. Per la Rossa di Borgo Panigale un premio, comunque, alla fine è arrivato. Ma anche per lei questo dell’americano è un pacco-regalo.
A fine gara, il Dottore è corso nel box dell’australiano per scusarsi. La reazione di Stoner è stata abbastanza dura. Il pilota della Honda ha usato molta ironia, accettando le scuse, ma lanciando diverse frecciatine sulle condizioni della spalla dell’italiano e chiudendo con una frase che lascia ben poche interpretazioni: <<Le tue ambizioni sono superiori al tuo talento>>. (ore 15:30)
Classe 125 – Colpo di scena nel finale. Faubel deve abbandonare la seconda piazza a causa di una sfortunatissima caduta all’ultimo giro, permettendo così al tedesco Jonas Folger (Red Bull Ajo Motorsport) di andare a chiudere alle spalle di Nicolas Terol. Due Aprilia davanti, terzo il francese Sarco con la Derbi.
Classe Moto2 – Al 17mo giro Yuki Takahashi è costretto ad abbandonare per uno scivolone fuori pista, lasciando Thomas Luthi davanti a tutti inseguito da Iannone e Corsi. Ed è proprio fra lo svizzero e il pilota di Speed Master, Andrea Iannone, la lotta per la conquista del primo posto con Luthi avanti di un secondo fino al 12mo giro dove però la distanza viene annullata permettendo all’italiano di chiudere la gara da leader. Corsi si accontenta del terzo posto.

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Girolamo Cimarosti
Eoliano di Lipari, appassionato di motori e particolarmente innamorato delle due ruote. L’altra sua passione è la musica classica. Verdi, Puccini, Bellini e Rossini sono i suoi preferiti. Suona discretamente il pianoforte. Il richiamo della MotoGP per lui è irresistibile.