Laguna Seca – Sedicesimo in griglia, nono all’arrivo. Valentino Rossi, il fantasma di Valentino Rossi, in Germania ha toccato il fondo. In dieci gare solo umiliazioni e progressivamente ma inesorabilmente fuori dalla corsa al titolo. Mai il Dottore era andato così male non solo quest’anno ma in tutta la sua carriera. Tanto male che neppure dodici mesi fa, al rientro in stampelle dal brutto incidente del Mugello proprio al Sachsenring, era stato così lento in qualifica (+ 1″) e la domenica (mediamente + 0″6 al giro). Colpa di una Ducati Desmosedici GP11.1, evoluzione in vista del 2012, che va più piano di quella standard in dotazione a Nicky Hayden.
Gli interrogativi sono assillanti e quel che preoccupa è che nessuno sembra  avere la risposta adeguata per ciascuno di essi: quale moto usare da qui in avanti, la “vecchia” con la quale Rossi poteva giocarsela con il gruppetto dei “figli di un dio minore” o quella nuova in vista della stagione del ritorno ai “mille”? Serve un telaio completamente nuovo, un telaio perimetrale come quello usato da Honda e Yamaha?
Rossi non è più Rossi neanche nelle risposte. <<Non ho chiesto di fare un progetto completamente nuovo. Io non ho le risposte, faccio il pilota. Di sicuro ci aspettavamo di più dalla GP11.1, ma questo non significa che bisogna ricorrere a un telaio nuovo. Quando dalla Honda passai alla Yamaha e vinsi quella moto andava sì piano ma si riusciva a guidarla. Questa no>>.
Il quarto posto che Vale occupa attualmente nella classifica iridata scaturisce da situazioni favorevoli e fortunate che con le prestazioni della moto non hanno nulla a vedere.
A Laguna Seca il team di Borgo Panigale ha deciso di portare GP11 e GP11.1, doppia dotazione sia a Rossi  sia ad  Hayden. Cosa succedera? Lo scopriremo già venerdì  nelle prime libere.
Laguna Seca prende atto del  “ritorno” di Dani Pedrosa, splendido vincitore in Germania, seconda vittoria stagionale. Ritorno al successo, forse non nella corsa al titolo. La sosta forzata (ha saltato quattro gare) lo ha allontanato dalla vetta. Lo spagnolo dopo la vittoria al Sachsenring è quinto a 4 punti da Rossi, -38 dal compagno di squadra Dovizioso, -59 da Lorenzo, -74 dal compagno di squadra Stoner. L’australiano da parte sua in Germania è salito sul podio per l’ottava volta in 10 gare (in una si è ritirato) ma registra una riduzione di vantaggio da Lorenzo che ora è a 15 punti per effetto non solo del successo di Pedrosa ma anche del fatto che nell’ultimo assalto è riuscito a conquistare in Germania la seconda posizione togliendo anch’egli punti preziosi al rivale australiano.
Commenta Pedrosa: <<Mi sono fermato a casa per godermi la vittoria del Sachsenring. So che a Laguna Seca soffrirò di più rispetto alla Germania, anche se a parte la caduta dello scorso anno e la gara  del 2008 quando non ho potuto correre a causa di una lesione, mi sono sempre divertito e la vittoria del 2009 mi regalò emozioni incredibili. Mi piacerebbe chiudere questa prima parte di campionato con un’altra buona prestazione, mentre nella seconda parte vorrei divertirmi e conquistare i migliori risultati possibile, perché no?, anche in funzione iridata>>.
Lo squadrone Honda rimane il più agguerrito e sempre il favorito anche per l’apporto di Andrea Dovizioso il quale guarda alla gara di domenica con ottimismo. <<Ho sempre avuto un buon feeling con questa pista e l’atmosfera che si respira è speciale. Arriviamo molto motivati ed è positivo correre subito dopo il Sachsenring. Sono soddisfatto del miglioramento che abbiamo fatto nell’ultimo gran premio in termini di passo gara. Il nostro obiettivo è guadagnare punti importanti e ridurre il distacco da Lorenzo e Casey>>.
L’australiano chiamato in causa risponde: <<Non vedo l’ora di correre a Laguna Seca. E’ un circuito su cui sono sempre stato veloce e abbiamo ottenuto dei buoni risultati. La pista, stretta e tecnica, con tanti saliscendi e curve particolari in contropendenza, richiede una guida pulita e non troppo aggressiva. Arriviamo da diverse settimane stancanti e questa è un’altra gara consecutiva, ma sono contento di andare in America>>.
La Yamaha fin oggi si è difesa bene dalla superiorità della Honda del team Repsol e da quella di Simoncelli del team Gresini. Pur soffrendo ha rimediato 2 vittorie e 3 secondi posti con Lorenzo, 1 vittoria e un terzo posto con Spies, più altri piazzamenti non da podio con engtrambi i piloti. Lorenzo ovviamente rimane autorevolmente in corsa per la conferma iridata.
<<Fin oggi abbiamo limitato la superiorità della Honda. Ci siamo difesi bene, anche domenica scorsa al Sachsenring. Quando possiamo andiamo anche a vincere. Vediamo cosa accade domenica. Poi dopo la pausa estiva rimarranno otto gare (se si correrà in Giappone, nda) e spero di potere avere una moto più competitiva e quindi di potere andare più spesso sul podio più alto>>.
Marco Simoncelli è consapevole di avere ottenuto, anche per la sua esuberanza, meno di quanto avrebbe potuto. <<Mai sul podio in 10 gare e soprattutto mi pesano i tre ritiri: <<Spero di potere dare una svolta decisiva al mio campionato già qui in California e poi spero di continuare con risultati da podio anche nella seconda parte della stagione>>.
Il programma del week-end, tenuto conto della differenza di fuso orario: venerdì dalle 19:10 alle 19:55 prove libere 1, dalle 23:10 alle 23:55 le  libere 2; sabato dalle 19:10 alle 19:55 prove libere 3, dalle 22:55 alle 23:55 le qualifiche; domenica il warm up dalle 18:40 alle 19, la gara scatterà alle 23:00. (ore 09:30 in Italia)

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Girolamo Cimarosti
Eoliano di Lipari, appassionato di motori e particolarmente innamorato delle due ruote. L’altra sua passione è la musica classica. Verdi, Puccini, Bellini e Rossini sono i suoi preferiti. Suona discretamente il pianoforte. Il richiamo della MotoGP per lui è irresistibile.