Laguna Seca – Il circuito californiano è uno dei più particolari del panorama motociclistico della MotoGp e per le sue caratteristiche non è un tracciato che rende agevoli i sorpassi. Complice anche un asfalto tutt’altro che perfetto, quella di Laguna Seca è una pista molto difficile, con curve insidiose, dossi da affrontare con molta attenzione e che rende le prestazioni dei freni delle moto particolarmente importanti.
Per il decimo appuntamento della stagione le mescole di pneumatici messe a disposizione dalla Bridgestone sono anteriore media e dura, posteriore (asimmetriche) soft e media.
Nel 2010 Bridgestone aveva portato per la prima volta pneumatici slick asimmetrici per il posteriore per migliorare il grip nelle curve a destra, mentre quest’anno la Casa giapponese ha compiuto un altro passo avanti nel continuo lavoro di sviluppo per garantire ai piloti migliori performance di riscaldamento, selezionando per il posteriore il pneumatico con mescola più morbida che incorpora una gomma extra soft sviluppata per le sessioni di prove libere del mattino con temperature più fredde. Nelle sessioni di prove del pomeriggio, invece, la temperatura si alza notevolmente e questa variazione è particolarmente impegnativa dal punto di vista dei pneumatici, perché al mattino è necessario un buon riscaldamento per raggiungere la temperatura ottimale di esercizio, mentre nelle sessioni del pomeriggio fondamentali diventano la durata e la resistenza all’usura.
La tipologia di mescola più soft consentirà un miglioramento generale delle performance di riscaldamento, mentre la spalla destra più morbida è progettata in particolare per massimizzare l’aderenza e il feeling di guida nelle lunghe e veloci curve a destra: in particolare di queste la tre, la quattro e la dieci sono cruciali per ottenere buoni tempi sul giro.
Il circuito di Laguna Seca, uno dei più famosi tra quelli inseriti in calendario e noto anche per la temibile curva “Cavatappi”, è il più corto del Motomondiale e presenta sette curve a sinistra e quattro a destra. Il tracciato presenta un rettilineo che misura appena 900 metri, e su questo settore i pneumatici raramente rimangono in posizione diritta. Questo tratto richiede un carico costante sulla spalla del pneumatico e pertanto sarà fondamentale una buona durata e consistenza dei pneumatici nel corso dei 32 giri della distanza di gara. La ridotta lunghezza del rettilineo comporta per i pneumatici un minor tempo per il raffreddamento: i pneumatici, infatti, si raffreddano lungo i rettilinei, quando il flusso dell’aria è al massimo e la spalla non è sottoposta a carico, quindi le temperature medie del pneumatico nel corso di un giro sono più alte rispetto alla temperatura dell’aria. Il settore caratterizzato dalla famosa curva “Cavatappi” è particolarmente impegnativo, con un veloce cambio di direzione e di pendenza, e richiede un buon bilanciamento di set-up della moto e grande stabilità del pneumatico anteriore: per questo motivo le mescole del pneumatico anteriore sono rimaste invariate rispetto al 2010.
Il programma del week-end, tenuto conto della differenza di fuso orario: venerdì dalle 19:10 alle 19:55 prove libere 1, dalle 23:10 alle 23:55 le  libere 2; sabato dalle 19:10 alle 19:55 prove libere 3, dalle 22:55 alle 23:55 le qualifiche; domenica il warm up dalle 18:40 alle 19, la gara scatterà alle 23:00. (ore 10:30 in Italia)

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Girolamo Cimarosti
Eoliano di Lipari, appassionato di motori e particolarmente innamorato delle due ruote. L’altra sua passione è la musica classica. Verdi, Puccini, Bellini e Rossini sono i suoi preferiti. Suona discretamente il pianoforte. Il richiamo della MotoGP per lui è irresistibile.