Indianapolis – Dodicesima gara della stagione per la MotoGP: si torna negli Usa, dopo la gara del 24 luglio a Laguna Seca. Si corre all’Indianapolis Motor Speedway con Casey Stoner leader del campionato e Jorge Lorenzo, campione in carica, principale inseguitore nella corsa al titolo. Il successo di Brno ha consolidato la posizione di leader del pilota della Honda Repsol Honda il quale si presenta allo starter della gara statunitense con 32 punti di vantaggio su Lorenzo. L’obiettivo dell’australiano sarà conquistare la vittoria in uno dei tre circuiti su cui non è ancora riuscito a chiudere sul gradino più alto da quando corre nella classe  regina mentre Lorenzo cercherà la rivincita alla gara di Brno dove tra l’altro non è andato a podio. Lo spagnolo spera inoltre che le novità al motore provate nella giornata di test ufficiali seguiti alla gara di Brno possano aiutarlo nella difesa del titolo.
Ma se questo sarà il leit motiv della prossima gara, ci sono altri elementi che alla vigilia la rendono interessante e incerta. Per cominciare la costanza di rendimento di Andrea Dovizioso fin quì dimostrata che lo ha portato ad occupare la terza posizione della classifica generale, e che dopo il secondo posto di Brno lo motiva a mettere le mani sulla prima vittoria della stagione su un circuito che lo ha visto finire sempre fra i primi 5 ma che ancora non gli ha concesso il podio.
Da parte sua Valentino Rossi si augura che la giornata di test ufficiali spesa interamente a portare avanti lo sviluppo della Desmosedici GP11.1 possa dare quel qualcosa in più fondamentale per affrontare al meglio il prossimo week-end di gare. Il pilota del team Ducati ha tagliato il traguardo di di Brno con 132 di distacco da Stoner, un comfortante passo in avanti considerando i quasi 30 secondi incassati nei precedenti appuntamenti.
Ed ancora, Dani Pedrosa. La prima pole position stagionale conquistata sul circuito ceco non si è trasformata nel risultato importante che in molti si aspettavano, con lo spagnolo fuori dai giochi poco dopo il via. Un bis della vittoria americana dell’anno scorso, rappresenterebbe il modo migliore per scacciare la frustrazione seguita a Brno.
Ben Spies correrà davanti al pubblikco amico, una carica che potrebbe essere determinante e che, unita agli aggiornamenti apportati alla sua Yamaha M1 potrebbe metterlo nella condizione di ripetere la pole conquistata proprio su questo circuito nella passata stagione.  Ma il pubblico è amico anche per Nicky Hayden, il quale tenterà di tornare su un podio che lo ha ospitato in due occasioni, mentre Colin Edwards, altro americano in gara, non vede l’ora di scendere in pista per sentire tutto il supporto che i suoi tifosi gli riserveranno.
Infine Marco Simoncelli che a Brno si è regalato il primo podio nella classe regina e con esso una grande  fiducia e la voglia di continuare con questo trend.
Dalla prima gara disputata nel 1909, il tracciato Indianapolis Motor Speedway ha ospitato numerosi eventi automobilistici, tra cui gare di Formula Uno e delle serie Indycar e Nascar. Per quanto riguarda la classe MotoGP si è corso per la prima volta su questa pista nel 2008 e quest’anno il manto stradale di parte del circuito è stato riasfaltato.
La particolare configurazione dell’Indianapolis Motor Speedway, caratterizzata da dieci curve a sinistra lunghe e veloci e sei curve a destra lente e brevi, è composta da tre distinti settori: il famoso tratto ovale, il settore misto costruito per le monoposto di Formula Uno nel 1999 e il complesso iniziale specifico per la classe MotoGP compreso tra la Curva Uno e la Curva Quattro sviluppato nel 2007. Con una configurazione così varia nelle precedenti edizioni del Gran Premio ci sono stati diversi cambiamenti nella superficie dell’asfalto nel corso di ciascun giro. Il circuito è sempre stato generalmente abrasivo, anche se il livello di abrasività variava a seconda del settore da percorrere. Ora il feedback iniziale indica che il lavoro di rifacimento del manto stradale ha reso il livello di aderenza molto più consistente e la superficie è molto più lineare. In teoria con questo miglioramento dell’asfalto i pneumatici saranno meno sollecitati rispetto al passato, anche se la superficie è ora completamente nuova quindi relativamente sconosciuta per tutti. Nicky Hayden (Team Ducati) ha svolto una sessione di test ad Indianapolis dopo il Gran Premio di Laguna Seca e il suo riscontro è stato molto positivo.
La selezione di pneumatici effettuata dalla Bridgestone è rimasta invariata rispetto allo scorso anno, con la sola aggiunta di una terza tipologia di mescola più morbida per il pneumatico slick all’anteriore per massimizzare le performance di riscaldamento e migliorare la sicurezza dei piloti nelle sessioni di prove libere del mattino che si disputano con temperature più fredde.
La pista è piuttosto lenta e stretta e si percorre in senso antiorario, quindi particolarmente sollecitata è la spalla sinistra del pneumatico, in particolare di quello posteriore. Per i pneumatici sarà fondamentale la consistenza e la durata e per questo motivo è l’unico Gran Premio di questa stagione in cui Bridgestone la selezionato la tipologia di mescola extra dura per il posteriore.  Mescole di pneumatici disponibili, anteriore: soft, media, dura; posteriore (asimmetriche): dura, extra dura.
Il programma orario del week-end per effetto del fuso orario è il seguente:
Venerdì 26 16:10-16:55 prove libere 1; 20:10-20:55 prove libere 2  
Sabato 27 16:10-16:55 prove libere 3; 19:55-20:55 qualifiche  
Domenica 28 15:40-16:00 warm up; 20:00 gara (ore 11:30 in Italia)

Girolamo Cimarosti
Eoliano di Lipari, appassionato di motori e particolarmente innamorato delle due ruote. L’altra sua passione è la musica classica. Verdi, Puccini, Bellini e Rossini sono i suoi preferiti. Suona discretamente il pianoforte. Il richiamo della MotoGP per lui è irresistibile.

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