Indianapolis – Inesorabile Casey Stoner. Si fa infilare in partenza da Dani Pedrosa e Jorge Lorenzo ma dopo un paio di giri li fa fuori entrambi ed una volta in testa si allontana a suon di giri record. Pedrosa si è classificato secondo a 4″828 dal compagno di squadra. Per il campione del mondo in carica un’altra gara, dopo Brno, che ha concluso fuori dal podio questa volta scavalcato dal compagno di squadra Ben Spies partito anch’egli male ma poi in risalita incontenibile fino a raggiungere il terzo posto a 10″603 dall’australiano. Buona anche la gara di Andrea Dovizioso, soprattutto nella seconda parte quando gli altri hanno avuto problemi con le gomme usurate dall’asfalto di Indianapolis. Il pilota della Honda dopo una prima parte in sofferenza si è ripreso ed ha concluso al quinto posto. Disastro completo per Marco Simoncelli. Il pilota della Honda Gresini nelle prime battute è stato all’altezza dei migliori tant’è che era anche riuscito a togliere la terza posizione a Lorenzo salvo perderla dopo neanche un giro. Da quel momento Sic ha fatto la corsa del gambero scivolando indietro fino alla dodicesima posizione a causa di un’usura precoce della gomma anteriore che ha reso ingovernabile la moto.
Nel disastro della giornata entra da protagonista la Ducati. Valentino Rossi intruppato sin dalla partenza non è stato mai in grado di emergere nella pattuglia della “seconde file” e solo una serie di circostanze fortunate lo hanno portato al decimo posto conclusivo preceduto da Alvaro Bautista con la Suzuki, Colin Edwards con la Yamaha Tech 3, Randy de Puniet con la Ducati Pramac e Hiroshi Ahoyama con la Honda Gresini, Da parte sua Nicky Hayden autore di una partenza fulminante che l’ha inserito al quarto posto, man mano che passavano i giri ha subito un palese decremento della sua Ducati, sempre a causa delle gomme, ed ha dovuto abbandonare, era ormai in ultima posizione, a due giri dalla conclusione. Prima di lui si sono ritirate altre tre Ducati: quella del Team Aspar di Hector Barbera, quella della Cardion di Karel Abraham e quella Pramac di Loris Capirossi.
Con i punti di questa vittoria, grazie anche all’interposizione favorevole di Pedrosa e Spies, Stoner allunga sensibilmente su Lorenzo per il quale la conferma del titolo diventa da ora una missione impossibile. (ore 21:00 in Italia)
Classe 125 – Lo spagnolo Nico Terol  con l’Aprilia ha vinto la sua sesta gara della stagione, confermando la leadership nel Mondiale. Il pilota del Team Aspar è passato sotto alla bandiera a scacchi con quasi 7” di vantaggio sugli inseguitori. Sul podio anche il sedicenne spagnolo Maverick Vinales  e il tedesco Sandro Cortese, entrambi con Aprilia, dopo una strenua lotta negli ultimi 5 giri. Il migliore tra gli italiani è stato Simone Grotzkyj Giorgi (Aprilia), decimo.
Classe Moto2 – Si è imposto lo spagnolo della Suter Marc Marquez sul podio con i connazionali Pol Espargarò ed Esteve Rabat, entrambi su Ftr. Migliore degli italiani Mattia Pasini (Ftr), ottavo, mentre Andrea Iannone (Suter) è finito 11mo. Bene il tedesco Stefan Bradl (Kalex) che, partendo dalla 22ma posizione, ha chiuso sesto. Il leader del Mondiale ha ora 28 punti di vantaggio su Marquez. Pesante il condizionamento per tutti i piloti dovuto all’eccessivo consumo delle gomme.

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Girolamo Cimarosti
Eoliano di Lipari, appassionato di motori e particolarmente innamorato delle due ruote. L’altra sua passione è la musica classica. Verdi, Puccini, Bellini e Rossini sono i suoi preferiti. Suona discretamente il pianoforte. Il richiamo della MotoGP per lui è irresistibile.