Alcañiz – Domani potrà cambiare il riscontro della gara perché l’asfalto abrasivo tratta i pneumatici come gomme da cancellare. Domani potrà cambiare tutto prima e durante la gara perché le nubi che si stanno addensando sul circuito non promettono nulla di buono e potrebbe piovere. Domani…
..Oggi pomeriggio due micidiali ninja sono arrivati sul circuito ed hanno ammazzato la pole position senza che gli altri abbiano potuto abbozzare la benché minima difesa. L’assassino numero 1 è stato Casey Stoner, che ha compiuti un amicidio premeditato essendosi annunciato nelle libere 2 di stamane, con 1’48″451. E se non fosse caduto a 15 minuti dalla conclusione alla curva 7 perché la Honda gli ha ricordato che stava guidando una moto e non un jet supersonico, chissà dove sarebbe arrivato. L’altro a fare 1’48” è stato Daniel Pedrosa: 1’48″747, +296 millesimi, poco più di 2 decimi. Anch’egli micidiale. Tant’ che il “terzo uomo” della prima fila Ben Spies con la Yamaha guarda l’australiano da +704, oltre mezzo secondo, e lo spagnolo da +408, quasi mezzo secondo.
Anche se è riuscito ad agguantare la seconda fila col terzo tempo, risalendo dalla 13ma posizione, Jorge Lorenzo e la sua Yamaha non si affacciano su un panorama idilliaco. Il campione del mondo in carica continua ad avere una moto che non si adatta alle caratteristiche del circuito ed egli deve fare gli straordinari, non piacevoli perché al limite. Terzo sì ma con +819 millesimi da Stoner, +523 da Pedrosa e +115 dal compagno di squadra.
In seconda fila ci sono altre due Honda. Quella di Andrea Dovizioso, quinta, e quella di Marco Simoncelli, sesta. I due italiani hanno lottato con Lorenzo sino allo scadere del tempo a disposizione, con alterne fortune fino all’acquisizione conclusiva.
La migliore delle Ducati è quella col telaio in carbonio di Nicky Hayden. Partirà dalla terza fila col settimo tempo insieme con la Ducati Cardion di Karel Abraham e alla Honda Gresini di Hiroshi Aoyama. In quarta fila la Ducati Pramac di Randy de Puniet, l’unica Suzuki del lotto agonistico di Alvaro Bautista e la Yamaha Tech 3 di Cal Crutchlow.
Valentino Rossi, con la Ducati col telaio in alluminio, si trova in quinta fila. Nelle retrovie, insomma, zona della quale quest’anno è malinconicamente un habitué. E’ per dirla tutta, in penultima fila con Hector Barbera (Ducati Aspar) e Colin Edwards (Yamaha Tech 3). In ultima fila ci sono il “pensionato” Loris Capirossi (Ducati Pramac) e Toni Elias (HondaCLR). (ore 15:30)
Classe 125 –  Lo spagnolo Hector Faubel ha conquistato la pole position. Il pilota dell’Aprilia ha fatto registrare il miglior tempo con 1’59”222. Dietro di lui i connazionali Maverick Vinales e Nicolas Terol, entrambi su Aprilia. Migliore degli italiani Luigi Morciano (Aprilia) che ha chiuso con il 19mo tempo.
Classe Moto2 – Marc Marquez  con la Suter ha conquistato la pole position. Il pilota spagnolo ha fatto segnare il miglior tempo con 1’53”296. In prima fila anche l’altro spagnolo, Julian Simon Suter e l’inglese Scott Redding Suter, anche loro con una Suter. Il sammarinese Alex De Angelis (Motobi-TSR) è quinto alle spalle del tedesco Stefan Bradl (Kalex). Quarta fila e 10mo tempo per Andrea Iannone (Suter), mentre il romano Simone Corsi (FTR) è 12mo, davanti a Michele Pirro (Moriwaki), 13mo.

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Girolamo Cimarosti
Eoliano di Lipari, appassionato di motori e particolarmente innamorato delle due ruote. L’altra sua passione è la musica classica. Verdi, Puccini, Bellini e Rossini sono i suoi preferiti. Suona discretamente il pianoforte. Il richiamo della MotoGP per lui è irresistibile.