GP VALENCIA. L’ultima è di Stoner

GP VALENCIA. L’ultima è di Stoner

Valencia – Ancora una strepitosa pole per il solito Casey Stoner, che fa capire chiaramente che non mollerà la manopola del gas nemmeno per l’ultima gara. L’australiano sulla Honda Repsol conquista l’ultima pole della stagione con lo straordinario tempo di 1’31’’861 lasciando dietro di sé ad oltre un secondo l’altra Honda di Dani Pedrosa (1’32’’875), la Yamaha di Ben Spies (1’33’’057) e la Pramac Ducati di Randy de Puniet (1’33’’118). Per Stoner è la dodicesima pole della stagione, dato che migliora il precedente record di undici pole stagionali ottenuto sempre da Stoner nella scorsa stagione.
Il tempo altalenante delle sessioni di prove libere non si smentisce nemmeno nelle qualifiche. Si scende in pista sotto nubi plumbee e il sole che fa capolino con gomme e assetto da bagnato, ma la minaccia di un peggioramento meteo non sconforta nessuno anzi, porta tutti a rivedere i piani e tornare ad un setting da asciutto per tentare il tutto per tutto prima che il tempo possa peggiorare. Nella prima mezz’ora Stoner, Pedrosa, De Puniet e Spies si piazzano ai primi quattro posti lasciando a tutti gli altri dietro di loro il compito di azzuffarsi per guadagnare qualche posizione in griglia di partenza. E a parte il miglior tempo di de Puniet nel primo quarto di qualifiche, è Stoner che vigila tranquillo dall’alto.
Anche nella seconda mezz’ora della sessione non succede granché, solo qualche scavalcamento reciproco tra Pedrosa, de Puniet e Spies, soprattutto negli ultimissimi minuti, ma nulla che possa intimorire l’australiano, che torna nel finale migliorandosi in soli due giri consecutivi con curve al limite della follia. Prima scendendo sotto l’1’33’’, poi scendendo anche sotto l’1’32’’ schiaffeggiando il resto della ciurma con l’1’31’’861 che gli vale la pole.
Dalla quarta piazzola in giù troviamo Alvaro Bautista con 1’33’’443, Valentino Rossi, per qualche giro col quarto miglior tempo, con 1’33’’478, Nicky Hayden con 1’33’’656, Andrea Dovizioso, autore di una caduta nell’ultimo giro delle prove, con 1’33’’824, Hector Barbera con 1’34’’186, Karel Abraham con 1’34’’265, Cal Crutchlow con 1’34’’329, Loris Capirossi con 1’34’’671, Toni Elias con 1’34’’680, Hiroshi Aoyama con 1’34’’838, Katsuyuki Nakasuga, il sostituto di Jorge Lorenzo, con 1’35’’999 e Josh Hayes con 1’36’’042.
Classe 125 – La pole è andata all’inglese Danny Webb (Mahindra Racing). Con il tempo di 1’45’’898 ha preceduto Louis Rossi (Matteoni Racing, 1’46’’325) e Johann Zarco (Avant-AirAsia-Ajo 1’48’’028). Nicolas Terol (Bankia Aspar) partirà dalla terza fila.
Classe Moto2 – La vera notizia della Moto2 è che il tedesco Stefan Bradl della Kalex si è laureato campione del mondo già oggi perché Marc Marquez ha comunicato che domani non correrà a seguito dell’infortunio subito nella caduta durante le prove libere in Malesia due settimane fa. La pole dell’ultima gara stagionale è andata a Michele Pirro, bravo e un po’ fortunato. Il miglior tempo lo ha infatti ottenuto nella prima parte delle qualifiche prima che la pioggia costringesse tutti a rallentare. (ore 16:00)

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