Sepang – Pioggia anche nel secondo giorno di test, arrivata verso l’ora di pranzo. Le Honda ne approfittano per verificare alcuni problemi tecnici al motore e la Yamaha approfitta dell’assenza dei rivali piazzando 4 moto davanti a tutti: Spies fa il miglior giro, 2’01’’285, precedendo Lorenzo (+0’’008), Dovizioso (+0’’237) e Crutchlow (+0’’410). Dietro di loro le Ducati di Hayden (+0’’463) davanti a Barberà (+0’’704), Rossi (+0’’845) e Battaini (+2’’281). Edwards è il primo tra le CRT, nono a +4’’531.
Il motivo dell’assenza della Honda è una spia rossa accesa sulla strumentazione di Pedrosa, segnale di un malfunzionamento del motore, quanto basta per convincere gli ingegneri a tenere nei box moto, piloti e team privati compresi, fino alla verifica del propulsore incriminato, prontamente spedito in Giappone per verifiche.
Il giro veloce di Spies è stato fatto prima del diluvio pomeridiano, staccando il miglior tempo al 19° passaggio. Nonostante il meteo, l’americano ha dimostrato di saper sfruttare a dovere le nuove componenti meccaniche della Yamaha, facendo 8 millesimi meglio del compagno di box, anche se il secondo miglior tempo in classifica Lorenzo lo ha fatto segnare solo dopo 4 passaggi.
Lo stato di salute delle M1, rivitalizzate dalle novità tecniche a cambio e motore, passa anche dai piloti del team Tech3, subito alle spalle del team ufficiale con Dovizioso che ha firmato un bel terzo tempo appena prima dell’arrivo della pioggia.
In casa Ducati Hayden è ancora il migliore, nonostante un persistente dolore alla spalla, seguito a ruota da Barberà staccato di 53 millesimi. Di 8 decimi abbondanti, invece, il distacco dalla vetta per Rossi, sempre alle prese con l’elettronica da sviluppare nonostante l’aderenza precaria del tracciato.
Valentino Rossi si dichiara però ottimista: <<Sapevamo di avere poco tempo. Abbiamo provato il nuovo “traction control”, qualche particolare software inerente l’anti-impennamento e altri piccoli dettagli riguardanti la posizione in sella. Ognuna di queste cose mi ha dato un’impressione buona, quindi abbiamo montato una gomma nuova e… è cominciato a piovere. Ci riproveremo domani. È un vero peccato, perché per noi è molto importante poter girare il più possibile e oggi la pista era in condizioni decisamente migliori rispetto a ieri. Dato che la pioggia era prevista nel primo pomeriggio, abbiamo cercato di concentrare tutto il lavoro possibile nelle prime ore di test. Nell’arco di appena una ventina di giri abbiamo provato molte soluzioni utilizzando entrambe le moto. Alla fine abbiamo riunito il tutto nel set-up di una solo moto, ma è arrivata l’acqua. Il feeling è buono, ma spero di lavorare più a lungo nell’ultima giornata, anche se le previsioni sono simili ai primi due giorni>>.
Nicky Hayden concorda con Vale: <<Il meteo non è stato gentile con noi, ma forse non avrei potuto girare molto più a lungo di quanto abbia fatto. Ma avendo tante cose da provare avrei fatto volentieri qualche giro in più. La temperatura era più fresca e, con la pista gommata, abbiamo potuto spingere più forte. Abbiamo fatto alcuni passi in avanti con il set-up e oggi mi sono sentito più a mio agio di quanto mai accaduto finora in questi primi test dell’anno. Mi piacciono le modifiche di elettronica, specialmente al primo tocco della manopola del gas. Abbiamo pensato di girare con la pioggia, ma poi abbiamo lasciato perdere perché i rischi erano superiori all’eventuale beneficio. Non vedo l’ora di tornare in sella domani, sperando di poter mettere insieme tutto quanto provato finora e di ottenere un buon tempo>>. (ore 17:00)

NO COMMENTS

Leave a Reply