Jerez de la Frontera – Finiti i test invernali, proviamo un po’ a tirare le somme. A Stoner va il giro veloce e la soddisfazione di un passo gara sul 39′ alto. Un gran tempo, soprattutto se consideriamo che Stoner che si è accontentato di una decina di giri filati, senza nessuna simulazione completa durante 61 giri fatti. Cosa che invece ha fatto Dani Pedrosa, anche se rallentato da un problema ai freni.
Tra i due della Honda si piazza Jorge Lorenzo, che ha lavorato con grande determinazione e continuità, alzando ancora il livello della Yamaha. 84 giri per lo spagnolo che ha confermato la solidità della M1 e firmato un buon passo sul 40′ basso.
I primi tre della lista, quindi, sembrano la copia della prima fila vista nella passata stagione, con Casey Stoner ancora l’uomo da battere, quello che, anche con la pista fredda, si è tolto lo sfizio di chiudere i test da leader togliendo a Lorenzo il piacere del miglior tempo.
Nelle battute finali anche Valentino Rossi ha scalato la classifica, portando la Ducati in sesta posizione. Un guizzo per provare a spingere davvero al limite la GP12 e per essere il primo dei piloti Ducati. 90 giri, l’equivalente di tre gare, per migliorare la prestazione della Rossa mettendo in sella tutte le idee e i dati accumulati. Il cronometro però mostra tempi sul 40’ alto, dicendo che la Ducati è ancora indietro rispetto ai top Team.
<<Questo è il nostro potenziale – ha sentenziato Valentino Rossi -. È un buon tempo, sono la prima Ducati e non siamo troppo lontani da Cal. La pioggia ci ha rallentato. Abbiamo pagato anche gli errori fatti tra i due test di Sepang, seguendo una strada sbagliata. Abbiamo modificato la moto dietro e davanti: adesso entro in curva e riesco a piegare. Sappiamo che c’è da migliorare il comportamento a gomme finite, perché c’è troppo sottosterzo, mentre con la gomma morbida ho fatto un giro buono e anche la simulazione non è andata male. Peccato che quando la gomma anteriore finisce la moto sottosterza e non riesco a metterla dritta in accelerazione. Difficile andare forte così>>.
<<Ho parlato con Preziosi – continua Vale -. Secondo me questo è il test più realistico e mostra che questo è il nostro potenziale, visto che la moto è ancora giovane. In Qatar? Se va tutto bene, potrei piazzarmi così come oggi. Comunque per me è importante essere la prima Ducati e stare davanti al mio compagno, Nicky Hayden. Lui guida forte, lo vedo dai dati, è in forma ed è un buon riferimento. Certo che per fare il giro secco, quello della qualifica, è importante il feeling. Cose che non fai in un’ora, ma in tre giorni e ti devi fidare. Il nuovo telaio poi, mi permette di osare di più, mi sembra più sicuro. Ma abbiamo ancora problemi di sottosterzo e accelerazione. Con gomma nuova andiamo bene, poi quando si consuma scivola. Per noi la base sulla quale lavorare sarà questa fino alla fine dell’anno. Faremo solo qualche modifica>>.
Il settimo tempo di Andrea Dovizioso è invece frutto di un lavoro di affiatamento tra il forlivese e la nuova moto. Digerire l’M1 su una pista che non è tra le preferite non è facile, soprattutto dopo due giorni di problemi gastrici. Infine, da notare che la CRT di Randy De Puniet, 12° con la ART, si avvicina alla MotoGP Ducati di Abraham, davanti per soli 22 millesimi. Da segnalare anche il 15° posto di Petrucci sulla Ioda e il 18° posto di Pasini con l’ART. 1.
 
I TEMPI DELL’ULTIMA GIORNATA DI TEST A JEREZ
1. Casey Stoner AUS Repsol Honda 1’38”780 (Lap 61/61)
2. Jorge Lorenzo ESP Yamaha Factory 1’38”953 (18/84)
3. Dani Pedrosa ESP Repsol Honda 1’39”157 (21/73)
4. Ben Spies USA Yamaha Factory 1’39”495 (57/61)
5. Cal Crutchlow GBR Monster Yamaha Tech3 1’39”585 (79/83)
6. Valentino Rossi ITA Ducati Team 1’39”733 (68/90)
7. Andrea Dovizioso ITA Monster Yamaha Tech3 1’39”860 (70/72)
8. Nicky Hayden USA Ducati Team 1’39”919 (73/91)
9. Alvaro Bautista ESP San Carlo Honda Gresini 1’40”017 (83/86)
10. Stefan Bradl GER LCR Honda 1’40”098 (60/85)
11. Hector Barbera ESP Pramac Racing 1’40”287 (55/91)
12. Karel Abraham CZE Cardion AB Motoracing 1’40”579 (68/88)
13. Randy De Puniet FRA Power Electronics Aspar 1’40’601 (64/71)
14. Aleix Espargaro ESP Power Electronics Aspar 1’41’645 (37/69)
15. Danilo Petrucci ITA Came Iodaracing 1’41”926 (87/87)
16. Franco Battaini ITA Ducati Test Rider 1’42”057 (50/85)
17. Colin Edwards USA NGM Forward Racing 1’42”073 (19/58)
18. Mattia Pasini ITA Speed Master 1’42”184 (55/59)
19. Michele Pirro ITA San Carlo Honda Gresini 1’42”212 (19/52)
20. James Ellison GBR PBM 1’42”437 (32/83)
21. Ivan Silva ESP Avintia 1’42”446 (70/84)
22. Yonny Hernandez COL Avintia 1’42”906 (56/59)

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