Losail – Commercialbank Grand Prix of Qatar: ricomincio da Stoner. Nessuna sorpresa, tutti se lo aspettavano. Il campione del mondo in carica ha chiuso le prime libere con la sua Honda Repsol  col tempo di 1’56″474 ed ha tenuto lontano quanto basta, 174 millesimi, Jorge Lorenzo e la Yamaha. Un secondo posto che non costituisce sorpresa, almeno in avvio di stagione. La sorpresa, casomai, arriva dal terzo posto della Ducati, che però è quella di Nicky Hayden. L’americano è riuscito a contenere il distacco in 450  millesimi mentre Valentino Rossi non è andato oltre il decimo posto che si è aggiudicato a 1″440 da Stoner. Non è un buon inizio. Il Dottore è stato preceduto nell’ordine dal quarto al nono posto da Ben Spies con la Yamaha, +508 millesimi da Casey, Dani Pedrosa con l’altra Honda Repsol che si è fermata a  656 millesimi dal compagno di squadra, Cal Crutchlow con la Yamaha Tech 3 a 921 millesimi, Alvaro Bautista con la Honda Gresini a +1″038, Andrea Dovizioso con l’altra Yamaha Tech 3 a +1″073, ed Hector Barbera con la Ducati Pramac con +1″438 di ritardo dal primo.
Dall’undicesimo posto la lunga schiera dei personaggi in cerca di autore che in questa stagione appena iniziata si faranno la guerra senza esclusioni di colpi per prendere i migliori posti di rincalzo.
Mattia Pasini (Speed Master Aprilia), James Ellison (Paul Bird Motorsport Aprilia) e Yonny Hernandez (Avintia Racing MotoGP Kawasaki) hanno trovato il modo di mettersi in mostra con uscite di pista senza conseguenze. (ore 20:30 in Italia)
Classifica e tempi delle libere 1
1 Casey STONER, Honda Repsol, 1’56″474 
2 Jorge LORENZO, Yamaha Factory, 1’56″648
3 Nicky HAYDEN, Ducati Team, 1’56″924
4 Ben SPIES, Yamaha Factory, 1’56″982 
5 Dani PEDROSA, Honda Repsol, 1’57″130
6 Cal CRUTCHLOW, Yamaha Tech 3, 1’57″395
7 Alvaro BAUTISTA, Honda Gresini, 1’57″512 
8 Andrea DOVIZIOSO, Yamaha Tech 3, 1’57″547
9 Hector BARBERA, Ducati Pramac, 1’57″912
10 Valentino ROSSI, Ducati Team, 1’57″914
11 Karel ABRAHAM, Ducati Cardion, 1’57″939
12 Stefan BRADL, Honda LCR, 1’58″934
13 Randy DE PUNIET, Aprilia Art, 1’59″985
14 Colin EDWARDS,  Bmw Suter, 2’00″044
15 Michele PIRRO, Honda Gresini, 2’00″322
16 Aleix ESPARGARO, Aprilia Art, 2’00″720
17 Ivan SILVA, Kawasaki Bqr, 2’01″138
18 Mattia PASINI, Aprilia Art, 2’01″261
19 Yonny HERNANDEZ, Kawasaki Bqr, 2’01″276
20 Danilo PETRUCCI, Aprilia Ioda, 2’01″352
21 James ELLISON, Aprilia Art, 2’03″421
IL RUOLO DI BREMBO E MARCHESINI
Losail – Nella classe regina ben 18 piloti dei 21 regolarmente iscritti al campionato si sono affidati agli impianti della Brembo. Tra questi le tre Case ufficiali impegnate nella serie, Honda, con il campione del mondo in carica Casey Stoner, Ducati e Yamaha. Passando alla Moto2 ben 29 piloti sui 33 partecipanti frenano con Brembo, mentre in Moto3 i piloti che si affidano alle prestazioni degli impianti della Casa italiana sono 28 su 32.
Per rafforzare questa leadership conquistata negli ultimi anni Brembo ha proseguito la ricerca e lo sviluppo dei componenti durante l’inverno. Sviluppi resi necessari per adeguarsi al nuovo regolamento tecnico messo a punto dalla Federazione: innanzitutto l’aumento della cilindrata che ritorna da 800 a 1.000 cc. Ora le moto sono più pesanti ma anche più performanti e con una velocità di punta superiore, di conseguenza è stato necessario sviluppare un impianto in grado di rispondere a queste maggiori prestazioni. Lo sforzo di progettazione e test è iniziato lo scorso campionato per proseguire durante l’inverno, proprio in vista delle nuove normative. Nonostante il severo regolamento tecnico, che rallenta le evoluzioni del sistema a causa del limite di 320 mm di diametro del disco, gli ingegneri della Brembo sono riusciti a raggiungere risultati di rilievo grazie a nuove pinze ancora più rigide e performanti.
Parallelamente è stato sviluppato e messo a punto un impianto specifico per la classe Crt (acronimo di “Claiming Rule Team”), la nuova categoria inserita nel calendario della MotoGP, dove corrono moto equipaggiate con motori derivati dalla produzione di serie, e dunque dai costi di gestione più contenuti.
Brembo equipaggeia i seguenti team e piloti del MotoGP:
Repsol Honda Team Honda RC213V
Casey Stoner, Dani Pedrosa
Monster Yamaha Tech 3 Yamaha YZR-M1
Andrea Dovizioso, Cal Crutchlow
Pramac Racing Team Ducati Desmosedici GP12
Héctor Barberá
Yamaha Factory Racing Yamaha YZR-M1
Ben Spies, Jorge Lorenzo
Cardion AB Motoracing Ducati Desmosedici GP12
Karel Abraham
Ducati Team Ducati Desmosedici GP12
Valentino Rossi, Nicky Hayden
NGM Mobile Forward Racing Suter (CRT)
Colin Edwards
Came Ioda Racing Project Ioda (CRT)
Danilo Petrucci
Power Electronics Aspar Art (CRT)
Randy de Puniet, Aleix Espargaro
Avintia Racing MotoGP Bqr-Frt (CRT)
Ivan Silva, Yonny Hernandez
Speed Master Art (CRT)
Mattia Pasini
Paul Bird Motorsport Art (CRT)
James Ellison
Brembo è anche proprietaria del marchio Marchesini, azienda specializzata nella realizzazione di sofisticate ruote in magnesio forgiato, pluridecorate in MotoGP. L’anno scorso Casey Stoner ha vinto il campionato MotoGP con le ruote prodotte dall’azienda italiana. Anche quest’anno Marchesini equipaggerà la maggior parte dei team presenti nella Classe regina, comprese le moto ufficiali di Ducati e Honda. Ben otto piloti utilizzeranno le ruote in magnesio forgiato progettate e realizzate per adattarsi nel miglior modo possibile alle caratteristiche delle singole moto. Pur presentando il medesimo disegno a 7 razze le ruote di Honda, Ducati, ART, hanno caratteristiche differenti e specifiche per ogni modello.
Passando alla Moto2, in questa categoria è stata introdotta un’evoluzione tecnica che ha permesso di incrementare le performance e l’affidabilità delle ruote. Anche in classe Moto3, cinque piloti useranno le ruote Marchesini a 10 razze in magnesio forgiato. Questo inedito prodotto permetterà di ottenere migliori performance grazie a un nuovo sistema parastrappi, progettato per ottimizzare l’erogazione dei motori 4 tempi di queste moto. (ore 20:30 in Italia)

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Girolamo Cimarosti
Eoliano di Lipari, appassionato di motori e particolarmente innamorato delle due ruote. L’altra sua passione è la musica classica. Verdi, Puccini, Bellini e Rossini sono i suoi preferiti. Suona discretamente il pianoforte. Il richiamo della MotoGP per lui è irresistibile.