Losail – Se non fosse per Andrea Dovizioso salito con la sua Yamaha Tech 3 al terzo posto potrei scrivere che la classifica delle libere 2 del Gran Premio del Qatar è un copia e incolla della classifica delle libere 1. Compreso il decimo posto di Valentino Ducati e della Ducati ancora in palese sofferenza prestazionale e con poche possibilità di miglioramento per arrivare alla gara in condizioni decenti.
Il solito Casey Stoner con la solita Honda Repsol ha concluso la seconda sessione aggiudicandosi il giro più veloce in 1’55″960, più di mezzo secondo in meno sul crono delle libere 1. L’altrettanto solito Jorge Lorenzo con la Yamaha ha chiuso ancora al secondo posto ma i 174 millesimi di ieri sono arrivati a 214, un incremento di 40 millesimi che starebbero a dimostrare che quando Stoner decide di andare più forte neanche per lo spagnolo c’è nulla da fare.
Terzo posto, come annunciato, per Andrea Dovizioso il quale alla vigilia viene accreditato come l’italiano che possa impensierire i più forti della stagione. Catalogazione che non supporta il ruolo di un Rossi fuori ordinanza. Il Dovi s’è preso più di mezzo secondo da Stoner ma questo poteva essere previsto e non sorprende nessuno. Dopo tutto la sua Yamaha non è che sia molto differente da quella da Lorenzo.
Replica del quarto posto per Ben Spies con l’altra Yamaha ufficiale a 711 millesimi da Casey e promozione al quinto per Hector Barberà con la Ducati Pramac con +718 millesimi, posto tolto a Dani Pedrosa con la seconda Honda Repsol finito sesto a 737 millesimi dal compagno di squadra. Per lo spagnolo una caduta a metà sessione senza conseguenze fisiche, ma che ha certamente frenato lo sviluppo della sua RC213V.
La Ducati di Niky Hayden ieri terza è scivolata al settimo posto. Distacco aumentato a 822 millesimi. “Retrocessione” anche per Cal Crutchlow ottavo con l’altra Yamaha Tech 3 e a 854 millesimi dalla Honda di testa. Promozione dal 12mo al nono posto per Stefan Bradl con la Honda LCR, distacco 1″237. Decimo posto, come anticipato, per la Ducati di Valentino Rossi, distacco 1″314 in leggero miglioramento rispetto a quello di 1″440 di  ieri. Figurati che vantaggi!.
Per il resto l’ordinaria amministrazione di un altro campionato che servirà da contorno per tutta la stagione. In quest’area sono cambiati i valori nella categoria Crt con Colin Edwards davanti a tutti gli altri, mentre Randy de Puniet è rimasto ad un decimo dall’americano. Buon passso in avanti per Yonny Hernandez, 15mo, mentre il primo degli italiani oggi è stato ancora Michele Pirro con il tempo di 2’00.232.
Le ultime libere di questo fine settimana per la MotoGP si terranno alle 19:55 ora italiana. (ore 18:30 in Italia)
I tempi e la classifica delle libere 2
1 Casey STONER, Honda Repsol Team, 1’55″960 
2 Jorge LORENZO, Yamaha Factory, 1’56″174
3 Andrea DOVIZIOSO, Yamaha Tech 3, 1’56″648
4 Ben SPIES, Yamaha Factory Racing, 1’56″671
5 Hector BARBERA, Ducati Pramac Racing Team, 1’56″678
6 Dani PEDROSA, Honda Repsol Team, 1’56″697
7 Nicky HAYDEN, Ducati Team, 1’56″782
8 Cal CRUTCHLOW, Yamaha Tech 3, 1’56″814
9 Stefan BRADL, Honda LCR, 1’57″197
10 Valentino ROSSI, Ducati Team, 1’57″274
11 Karel ABRAHAM, Ducati Cardion AB Motoracing, 1’57″523
12 Alvaro BAUTISTA, Honda San Carlo Gresini, 1’57″668
13 Colin EDWARDS, Bmw Suter, 1’58″801
14 Randy DE PUNIET, Aprilia Art, 1’58″945
15 Yonny HERNANDEZ, Kawasaki Bqr, 1’59″698
16 Aleix ESPARGARO, Aprilia Art, 1’59″997
17 Michele PIRRO, Honda San Carlo Gresini, 2’00″231
18 Mattia PASINI, Aprilia Art, 2’00″373
19 Danilo PETRUCCI, Aprilia Ioda, 2’00″404
20 Ivan SILVA, Kawasaki Bqr, 2’00″787
21 James ELLISON, Aprilia Art, 2’02″112

Girolamo Cimarosti
Eoliano di Lipari, appassionato di motori e particolarmente innamorato delle due ruote. L’altra sua passione è la musica classica. Verdi, Puccini, Bellini e Rossini sono i suoi preferiti. Suona discretamente il pianoforte. Il richiamo della MotoGP per lui è irresistibile.

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