Losail – Sorpresa, sì. Anzi, no. Se la sono giocata all’ultimo giro ed alla fine la stoccata vincente l’ha piazzata Jorge Lorenzo con la Yamaha autore di un giro da 1’54″634 che ha superato di 221 millesimi quello fatto pochi attimi prima da Casey Stoner con la Honda. Alle spalle dei due la Yamaha Tech 3 di Cal Crutchlow a 338 millesimi da Lorenzo e a 167 da Stoner. L’inglese è stato temibile fino all’ultimo giro. La prima fila della prima griglia della stagione è completata dalla Yamaha di Ben Spies che nell’ultimo assalto alla pole a 4 minuti dalla fine della sessione ha osato troppo ed è finito fuori pista senza riportare conseguenze fisiche. Si tratta comunque della seconda caduta del fine settimana per il numero 11.
La prima delle Ducati è quella di Nicky Hayden, in seconda fila ma già a 1″003 da Lorenzo. L’allineamento è completato da Andrea Dovizioso con la Yamaha Tech 3,+1″224 da Lorenzo, Dani Pedrosa con la seconda Honda ufficiale, a +1″271 e da Hector Barbera con la Ducati Pramac, +1″349.
Valentino Rossi che puntava ad un posto del secondo allineamento è riuscito a prendere per i capelli l’ultimo posto della terza fila, il 12mo posto. Tanti problemi per Vale che ha lavorato in ottica gara per quasi tutta la sessione, ma che con le gomme a mescola morbida non è poi stato in grado di trovare una posizione decente in griglia. Vale accusa un ritardo enorme di 2″179, un riscontro che la dice lunga sulla stagione che lo aspetta. Il Dottore è stato preceduto da Stefan Bradl con la Honda LCR, Carel Abraham con la Ducati Cardion e Alvaro Butista con la Honda Gresini.
Colin Edwards è stato il primo dell’altro campionato, quello delle Crt, con la Bmw Suter. Al 13mo posto l’americano ha preceduto Randy de Puniet e Aleix Espargaro con le Aprilia Art, Yonny Hernandez con la Kawasaki Brq. I quattro fanno parte del condominio del quarto piano.
La quinta fila è composta nell’ordine da Michele Pirro (Honda Gresini), Mattia Pasini (Aprilia Art), Danilo Petrucci (Aprilia Ioda) e Ivan Silva (Kawasaki Bqr). Ultimo, solitario in ultima fila, James Ellison (Aprilia Art).
I “caduti” delle qualifiche oltre a Spies sono stati Ivan Silva, James Allison, Danilo Petrucci e Mattia Pasini la cui moto si è incendiata. Comunque, nessuna conseguenza per i piloti.
Domani warm up alle 17 e gara alle 21 (orari italiani). Il Circuito di Doha, utilizzato per la prima volta nel 2004, impegna in maniera abbastanza signicativa l’impianto
frenante, con la prima staccata dopo il traguardo particolarmente impegnativa. Si tratta, infatti, di una delle staccate più difcili del mondiale che richiede al pilota di applicare alla leva una forza pari a 8 kg e con un “salto di velocità” di ben 241 km/h. Il GP si svolge in notturna, circostanza grazie alla quale è possibile notare i dischi freno in carbonio che diventano incandescenti in occasione delle staccate più violente. Questo fenomeno, sebbene piuttosto frequente, non è visibile nel corso degli altri GP a causa della luce del sole che rende molto meno percettibile la variazione cromatica dei dischi a seguito dello stress termico.
Moto 3 – Sandro Cortese (Red Bull Ktm Ajo) ha conquistato la prima pole position della stagione. La prima fila è completata da Maverick Viñales (Blusens Avintia) e da Louis Rossi (Racing Team Germany).
Moto 2 – Thomas Luthi (Interwetten Paddock) ha firmato la prima pole position stagionale. Dietro di lui devono accontentarsi di affiancarlo in prima fila Marc Marquez (Team Catalunyacaixa Repsol) e Andrea Iannone (Speed Master). (ore 20:15 in Italia)

Girolamo Cimarosti
Eoliano di Lipari, appassionato di motori e particolarmente innamorato delle due ruote. L’altra sua passione è la musica classica. Verdi, Puccini, Bellini e Rossini sono i suoi preferiti. Suona discretamente il pianoforte. Il richiamo della MotoGP per lui è irresistibile.

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