Estoril – Il warm up è stato illuminante con quell’1’36″795 che nessuno è riuscito ad avvicinare. La luce in gara è stata come un lampo acceccante già al primo giro. Partito dalla pole Casey Stoner solo nel primo giro ha preso un secondo e mezzo a Jorge Lorenzo che a sua volta era riusciuto a superare Dani Pedrosa a causa di un’incertezza del connazionale alla seconda curva.
Un distacco che l’australiano amministrerà a suo piacimento, lasciando avvicinare il rivale e il giro successivo rimetterlo a debita distanza. Un elastico beffardo che è durato per tutti i 28 giri fino all’arrivo che ha sancito il distacco definitivo di 1″421.Il pilota dellaYamaha Factory Racing si è quindi dovuto accontentare della seconda piazza ma ha perso la leadership mondiale per un solo punto (66 a 65) che ora detiene Casey Stoner il quale in sette giorni si è tolta la soddisfazione di vincere nei due circuiti sui quali fin oggi non era riuscito a salire sul podio più alto, Jerez de la Frontera domenica scorsa, Estoril oggi.
Sulla traccia del  tema svolto da Lorenzo “chi si accontenta gode” anche Dani Pedrosa il quale con la sua Honda Repsol ha potuto prendere solo il terzo posto a 3″621 dal compagno di squadra vincitore.
Ai piedi del podio si sono fermati i piloti del team Yamaha Tech 3. L’affare di famiglia è stato risolto alla fine da Andrea Dovizioso che ha superato Cal Crutchlow e dopo averlo domato lo ha tenuto dietro autorevolmente.
Gara in solitaria sia per Alvaro Bautista con la Honda Gresini sia per Valentino Rossi  con la Ducati ufficiale. Tra i due un appassionante duello nelle prime curve con sorpassi reciproci fin quando lo spagnolo ha trovato un ritmo migliore con la Honda RC213V si è messo davanti e andrà a conquistare senza alcun pericolo il sesto posto mentre per Rossi il settimo è  stato il miglior piazzamento della stagione. Una magra  consolazione per il 9 volte campione del mondo e per una Ducati che non ne vuole sapere di fare progressi.
Ben Spies  con l’altra Yamaha ufficiale, Stefan Bradl con la Honda LCR  ed Hector Barbera  con la Ducati Pramac hanno completato la top ten dalla quale sono rimasti fuori sia Nicky Hayden  con l’altra Ducati ufficiale sia Karel Abraham  con la Ducati Cardion AB, caduto a 4 giri dal termine.
Si è ritirato Ivan Silva a 16 giri dalla conclusione per problemi alla sua Kawasaki Bqr nella stessa tornata in cui è caduto Mattia Pasini con la Aprilia Art senza riportare conseguenze. Nell’elenco dei… caduti anche Yonny Hernandez con l’altra Kawasaki Bqr e James Ellison con la Aprilia Art che si è ritirato. Hanno così avuto vita facile le due Aprilia Art di Randy de Puniet, che ha gareggiato in condizioni menomate dopo l’incidente di ieri, e Aleix Espargaró. Lo spagnolo ha  confermato la leadership di categoria CTR. A punti anche Michele Pirro con la Honda Gresini e Danilo Petrucci con la Aprilia Ioda. (ore 14:45)

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Girolamo Cimarosti
Eoliano di Lipari, appassionato di motori e particolarmente innamorato delle due ruote. L’altra sua passione è la musica classica. Verdi, Puccini, Bellini e Rossini sono i suoi preferiti. Suona discretamente il pianoforte. Il richiamo della MotoGP per lui è irresistibile.