Sachsenring – Nella teoria dell’ evoluzione di Darwin questo dettaglio non c’è. Il canguro è un anfibio! Anche un anfibio e se piobe e la pista si allaga si trova a suo agio. Casey Stoner a sorpresa è l’uomo pole del Gran di Germania. A sorpresa perché non avevamo mai visto l’australiano sotto la pioggia battente rischiare così tanto e puntare con questa decisione al bersaglio grosso.
Nella resa dei conti finale, quando i candidati alla pole si sono alternati con ritmo pazzesco, Casey è riuscito con un giro conclusivo, inattaccabile per mancanza di tempo, a riprendersi la pole position che aveva raggiunto il giro prima e che Ben Spies gli aveva tolto. Quarta pole stagionale conquistata con rabbia e nonostante i problemi accusati dalla Honda a metà sessione.
Honda Repsol, quindi, al palo con a fianco la Yamaha Factory dell’americano, grande protagonista delle qualifiche nella ricerca disperata di conquistare la partenza al palo. L’ha mancata per 193 millesimi e solo perché all’ultimo affondo di Stoner non c’era possibilità di replica.
In primo piano nell’arroventato finale anche Dani Pedrosa con l’altra Honda Repsol. Lo spagnolo, vincitore in  Germania negli ultimi due anni, ha raggiunto l’obiettivo della prima fila col terzo tempo a 285 millesimi dal compagno di squadra.
La seconda fila dello schieramento allinea Cal Crutchlow con la Yamaha Tech3, quarto a 492 millesimi, Joge Lorenzo con la Yamaha Factory, quinto a 585, e Stefan Bradl con la Honda Lcr, sesto a 714.
Le aspettative di una Ducati competitiva sul bagnato sono andate deluse. La Rossa trova i suoi due alfieri ufficiali in terza fila. Nicky Hayden è settimo con 999 millesimi di ritardo, Valentino Rossi nono con 1″421. Tra i due Andrea Dovizioso con la Yamaha Tech3 con un  ritardo di 1″409.
Tra Le Crt l’ha spuntata Aleix Espagarò con la Aprilia Art, 10mo a 2″104 da Stoner.
Molte le cadute ma tutte senza conseguenza per i piloti coinvolti.
Con i suoi 4 km di lunghezza, il circuito di Sachsenring è il tracciato più corto del campionato. La pista è stretta e tortuosa e nonostante le sole 4 staccate richiede una prestazione non trascurabile dei freni a causa sia delle frenate tutte abbastanza impegnative sia della presenza di una parte mista dove può risultare difficoltoso il
raffreddamento dei freni. 

Girolamo Cimarosti
Eoliano di Lipari, appassionato di motori e particolarmente innamorato delle due ruote. L’altra sua passione è la musica classica. Verdi, Puccini, Bellini e Rossini sono i suoi preferiti. Suona discretamente il pianoforte. Il richiamo della MotoGP per lui è irresistibile.

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