GP AUSTRALIA, Casey Stoner, l’implacabile

GP AUSTRALIA, Casey Stoner, l’implacabile

Phillip Island – Casey Stoner… e tre. Anche le libere sono state suo appannaggio e della Honda Repsol. Dominio assoluto perché non solo ha ritoccato ancora il crono delle libere 2 passando a 1″29″665, fatto al 15mo di 19 giri complessivi, ma perché nella circostanza ha persino umiliato Jorge Lorenzo, secondo con la Yamaha Factory a 1″019, e il compagno di squadra Dani Pedrosa, terzo a 1″316. Il cammino trionfale verso la pole position ha avuto stamane il suo culmine.
Le Yamaha Tech3 hanno mantenuto la quarta e quinta posizione ancora con Cal Crutchlow davanti ad Andrea Dovizioso rispettivamente a 1″532 e 1″773 da Stoner. Sesta la Honda Gresini di Alvaro Bautista a 1″970.
La sorpresa della mattina la troviamo al settimo posto occupato dal CRT Rany de Puniet con la Aprilia Art, per altro ultimo pilota a prendere il distacco di 1 secondo (1″986 per la precisione). Il francese ha, infatti, preceduto Stefan Bradl, ottavo con la Honda LCR a 2″156, Valentino Rossi, nono con la Ducati Team a 2″393 e Karel Abraham, decimo con la Ducati Cardion a 2″416.
L’impresa di mettere dietro due cosiddetti big è riuscita anche ad un altro CRT, il compagno di squadra di de Puniet, Aleix Espargaro, il quale si è classificato 11mo a 2″476 da Stoner precedendo Nicky Hayden, 12mo con la seconda Ducati Team a 2″701, e Hector Barbera, 13mo con la Ducati Pramac a 3″520.
Il sostituto di Yonny Hernandez in Kawasaki Bqr, l’australiano Kris McLaren per la terza volta non è stato classificato perchè fuori dal 107% : il limite era 1’35″941, lui il meglio che ha saputo fare al 15mo dei 16 giri complessivi effettuati è stato 1’36″251.

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