GP AUSTRALIA, pole Stoner come annunciato

GP AUSTRALIA, pole Stoner come annunciato

Phillip Island – Una caduta alla curva 4 aveva fatto temere il peggio, anche se il crono, poco più di 1’30”, che aveva già spiccato qualche giro prima si era dimostrato ineguagliabile da chiunque. Poi è rientrato in pista con la seconda Honda Repsol ed ha fatto, al 19mo dei suoi 22 giri complessivi,  il definitivo 1’29″623. Cronaca di una pole position annunciata. Ora a Casey Stoner manca la vittoria per completare il capolavoro della sua ultima apparizione all’Airasia Australian Grand Prix dal momento che a fine stagione ha deciso di appendere il casco al chiodo.
Impotenti di fronte a tanta grandezza espressa da Stoner sul circuito amico a Jorge Lorenzo e Dani Pedrosa non è rimasto altro che cercare di limitare il distacco che nelle libere 3 li aveva umiliati (più di 1 secondo). Ci è riuscito meglio lo spagnolo della Yamaha Factory ottenendo il secondo posto a 517 millesimi dall’australiano mentre lo spagnolo della Honda Repsol non si è schiodato dal terzo posto, nonostante i numerosi tentativi, con 952 millesimi di distacco dal compagno di squadra ma circostanza più preoccupante a  4 decimi dal rivale nella corsa al titolo che con questo stesso ordine d’arrivo domani sarebbe campione del mondo con una gara d’anticipo. Non sarà una gara facile per Pedrosa se non dovesse annullare il gap di oggi per sperare poi che il “cannibale” lì davanti rinunci al pasto dell’apoteosi.
In seconda fila due Yamaha Tech3 e la Honda LCR. Al quarto posto Cal Crutchlow a 1″140 da Stoner, al quinto Stefan Bradl a 1″175 e al sesto Andrea Dovizioso a 1″577. Nel terzo allineamento la sorpresa già rivelatasi nel terzo turno di prove libere, Randy de Puniet con la Aprilia Art, ovvero una moto del campionato CRT. Il francese ha ottenuto il nono tempo con 2″044 di distacco ed è stato preceduto da Alvaro Bautista, settimo con la Honda Gresini con 1″867, e Valentino Rossi, ottavo con la Ducati Team con 2″036, appena 6 millesimi più veloce dell’Aprilia Art.
In quarta fila troviamo Nicky Hayden, decimo con l’altra Ducati Tean a 2″044 da Stoner,  Karel Abraham, 11mo con la Ducati Cardion a 2″287 e un altro CRT, Aleix Espargaro, 12mo con la Aprilia Art a 2″367 il quale ha preceduto il “big” Hector Barbera, 13mo con la Ducati Pramac a 2″608.
La recluta australiana sostituta di Yonny Hernandez in Kawasaki Bqr, a parte una caduta che poteva avere più gravi conseguenze, ha inanellato l’ennesimo extra time del 107% che era di 1’35″896 con un crono di 1’36″324 che di fatto dovrebbe escluderlo dalla gara.

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