Jerez de la Frontera – Lo ha fatto subito: 1'38"673. Ed ha costretto gli altri a spingere ed osare oltre il limite consentito. Conclusione: la caduta degli dei. Prima Crutchlow, poi Rossi infine Pedrosa. Ci non risica non rosica, ma chi risica può finire male. Cotto e mangiato.
Jorge Lorenzo, quindi, festeggia il 26mo compleanno, partendo alla corda. I guastafeste si sono sgonfiati nel momento della verità. La Spagna festeggia una prima monocolore. Con Lorenzo ci sono Pedrosa e Marquez. La Honda festeggia due moto in prima fila. Insomma festeggiano tutti e pensano già alla gara.
Quindi pole come l'anno scorso. Stupendo Jorge Lorenzo che al primo giro lanciato trova il crono più veloce del fine settimana in 1'38.876 che riuscirà subito dopo a migliorare nel definitivo 1'38"673, media km/h 161,3. Il distacco di Dani Pedrosa è quello che aveva al momento della caduta quando stava spingendo per passare in testa. Secondo a 247 millesimi. La sorpresa, grazie anche alle altre cadute, è arrivata da Marc Marquez che è riuscito a raggiungere la prima fila dello schieramento con il terzo tempo a 298 millesimi da Lorenzo e a 51 millesimi dal compagno di squadra.
Cal Crutchlow, anch'egli lanciato verso la vetta ma penalizzato dalla caduta parte dalla seconda fila col quarto tempo e il distacco di 589 millesimi. Sullo stesso allineamento ci sono Valentino Rossi, senca la caduta poteva essere prima fila, quinto a 627 millesimi e Alvaro Bautista, sesto a 836 millesimi.
Il "mucchio selvaggio" dei 12 della Q2 si completa con l'allineamento in quarta fila di Hayden, Bradl e Dovizioso e in quinta di Barbera, Iannone e Smith.

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Girolamo Cimarosti
Eoliano di Lipari, appassionato di motori e particolarmente innamorato delle due ruote. L’altra sua passione è la musica classica. Verdi, Puccini, Bellini e Rossini sono i suoi preferiti. Suona discretamente il pianoforte. Il richiamo della MotoGP per lui è irresistibile.