Le Mans – La pioggia ha trasformato il circuito in un'arena dove tori e toreri si sono scontrati senza risparmio di colpi in un confronto titanico. Ha vinto Daniel Pedrosa (secondo successo stagionale), il titano più superbo e potente. Con il pilota della Honda Repsol sono saliti sul podio Cal Crutchlow e Marc Marquez, i titani della tenacia e del coraggio. L'inglese è risalito progressivamente e dopo essersi liberato di Rossi in quel momento terzo è andato a prendere anche Dovizioso che con la Ducati era riuscito a duellare da pari a pari con Pedrosa con sorpassi e controsorpassi. Lo spagnolo compagno di squadra del connazionale oggi vincitore, penalizzato da una falsa partenza e da un  serie di errori iniziali, senza che nessuno se ne accorgesse ha cambiato la moto con un razzo spaziale ed ha cominciato a girare un secondo più veloce di tutti gli altri risalendo fino al terzo posto. Jorge Lorenzo è rimasto in gara solo per i primi giri poi progressivamente è stato superato finendo al nono posto dove sarebbe rimasto se prima Bradl e poi Rossi non fossero finiti fuori pista.
La gara è stata appassionante e combattutta sin dall'inizio. Scatto felino di Dovizioso con la Ducati che si porta dietro Lorenzo e Pedrosa. Parte bene anche Rossi mentre Marquez s'imbrana e viene risucchiato in settima posizione. Davanti il duello si fa feroce. Pedrossa supera Lorenzo e prende Dovizioso ch'era sembrato stesse prendendo il largo. I due si sono superati a vicenda quattro volte fino al definito sorpasso e allungo di Pedrosa che Dovizioso non è stato più in grado di controllare. Intanto Rossi dietro arrivava come un proiettile fino ad agguantare il terzo posto ed a tallonare Dovizioso. Ma anche Crutchlow aveva già preso il "Tgv" ed è arrivato su Rossi con la bava alla bocca. Forse dolorante per la caduta di ieri soprattutto motivato dalla possibilità di un podio per lui alla vigilia inimmaginabile. Il tempo di studiare e poi gli esami: Promosso con un bel sorpasso. Valentino deve difendersi ora da Hayden anch'egli con una Ducati trasformata dalla pioggia. Mentre Lorenzo sorpasso dopo sorpasso, degli altri su di lui, arriva alla decima posizione. Ne guadagnerà due perchè prima Bradl poi Rossi finiranno spiaggiati.
Il demonio chiamato Marquez risale come dovesse sfuggire ad uno sciame di api incazzate e pronto ad avvolgerlo in un fatale abbraccio. Rischia, si sdraia, esce, rientra, riesce, ma il suo crono è sempre 1 secondo più veloce di quello degli altri, Inevitabilmente a turno presi e abbandonati al loro destino. Ultimo Dovizioso cacciato via da un podio meritato. Ancora un giro con Marquez un secondo più veloce e Crutchlow che sembrava la prossima vittima. Ma non c'è tempo. Pedrosa conclude in tutta tranquillità, Crutchlow si gira solo per capire quanto gli era arrivato vicino Marquez. I tre titani si ritroveranno felici e soddisfatti sul podio.
Nella giornata del nuovo trionfo Honda e della disfatta (completa) Yamaha la classifica piloti è ora guidata da Dani Pedrosa con  83 punti, Marc Marquez è secondo con 77. Seguono nell'ordine Jorge Lorenzo, 66, Cal Crutchlow, 55, e Valentino Rossi, 47.
MOTO 3 – Sul circuito della prima vittoria in carriera,  Viñales ha trovato il secondo trionfo stagionale ed è il primo a riuscirci in tutte le categorie. Sul podio Rins, secondo, e Salom, mentre Fenati è il migliore degli italiani in settima piazza.
MOTO 2 – E' successo di tutto con la maledizione che ha colpito a turno quelli che sono andati in te3sta. Fino a quando non è arrivato Redding. L'inglese ha vinto dopo una partenza terrificante ed è di nuovo leader del mondiale. Da 30 anni un inglese non vinceva in terra francese (Alan Carter). Secondo0 Kallio, terzo, e primo podio, Simeon.

Girolamo Cimarosti
Eoliano di Lipari, appassionato di motori e particolarmente innamorato delle due ruote. L’altra sua passione è la musica classica. Verdi, Puccini, Bellini e Rossini sono i suoi preferiti. Suona discretamente il pianoforte. Il richiamo della MotoGP per lui è irresistibile.

NO COMMENTS

Leave a Reply