Montmelò – Dopo due turni trascorsi a ronfare nei banchi dei fannulloni stamane Marc Marquez s'è svegliato con gli stimoli migliori. E.., zac! Due giri da supereroe fino al conclusivo 1'41"853. Gli squilli di tromba della spagnolo della Honda sono stati così penetranti da essere entrati anche nelle trombe di Eustachio della Ducati di Nicky Hayden che saltata giù dalla branda è volata via così spedita da arrivare al traguardo con soli 63 millesimi di distacco. La rivoluzione copernicana dei valori acquiisiti nei primi due turni di libere ha per primo coinvolto Dani Pedrosa anche se lo spagnolo della Honda leader del campionato è stato il terzo e ultimo pilota ad entrare nell'1'41" per andare a prendersi il terzo posto con +134 millesimi dal compagno di squadra.
Le Yamaha dominatrici ieri sono state costrette a difendersi. Valentino Rossi con la prima della Yamaha Factory ha migliorato il crono che ieri gli aveva consentito d'installarsi in vetta ed ha guadagnato il quarto posto a 156 millesimi da Marquez seguito da Cal Crutchlow con la Yamaha Tech3 (+211 da Marquez) e da Jorge Lorenzo il quale dopo la caduta (l'esempio del maiorchino è stato seguito da Hernandez, Aoyama e Barbera) nella prima parte della mattinata si è mantenuto calmo in sella alla seconda Yamaha Factory per concludere al sesto posto (distacco 313 millesimi). Settimo Stefan Bradl con la Honda Lcr, ottavo Andrea Dovizioso con la Ducati Team, nono Alvaro Bautista con la Honda Gresini e decimo per la terza volta, e sempre primo dei Crt, Aleix Espargaro.

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Girolamo Cimarosti
Eoliano di Lipari, appassionato di motori e particolarmente innamorato delle due ruote. L’altra sua passione è la musica classica. Verdi, Puccini, Bellini e Rossini sono i suoi preferiti. Suona discretamente il pianoforte. Il richiamo della MotoGP per lui è irresistibile.