Assen – Prima gioisce Valentino Rossi, poi tocca a Stefan Bradl e poi a Marc Marquez. Ma l’ultimo grido, l’ultima ruota a passare sotto la bandiera a scacchi e segnare il tempone per la pole è di Cal Critchlow. Fantastico, strepitoso alla prima pole position in carriera con il suo 1’34”398 che fa sembrare lenti i precedenti tempi di Rossi (1’34”974) scivolato quarto, Bradl (1’34”878) terzo ad un passo anche lui dalla prima pole in carriera in MotoGP e Marquez (1’34”755) secondo.
Dani Pedrosa costretto a fermarsi alla quinta posizione per colpa di una caduta, senza conseguenze per fortuna. Eppure il suo 1’35”006 era il migliore a due giri dal termine e subito dopo averlo stampato Dani si stava migliorando nettamente. Poi la caduta. E via con il valzer della pole degli ultimi secondi.
Per trovare la prima Ducati ufficiale bisogna scendere alla decima posizione dove troviamo Nicky Hayden con il tempo di 1’35”908, mentre Andrea Dovizioso è addirittura quindicesimo, poco incisivo e deciso nella Q1 senza nemmeno qualificarsi alla Q2.
Jorge Lorenzo, dopo l’impianto della placca in titanio sorretta da otto viti per fissare i frammenti della clavicola, risulta comunque dodicesimo in griglia. Nessuna dichiarazione sul suo forfait per la gara di domani, come non c’è nemmeno alcuna certezza sulla sua presenza. C’è il commento del poleman Crutchlow: <<Se scende in pista è il mio eroe>>.

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Girolamo Cimarosti
Eoliano di Lipari, appassionato di motori e particolarmente innamorato delle due ruote. L’altra sua passione è la musica classica. Verdi, Puccini, Bellini e Rossini sono i suoi preferiti. Suona discretamente il pianoforte. Il richiamo della MotoGP per lui è irresistibile.