Assen – Lo davano per bollito, finito, vecchio. Per la serie “c’era una volta Valentino”. A 34 anni suonati Valentino c’è ancora. Dopo un cammino difficile passando per la Ducati il Dottore torna sul gradino più alto del podio, per la 106esima volta, e non succedeva dal lontano 2010, GP di Malesia.
Il Dottore c’è. Si è visto, lo hanno visto tutti, se n’è accorto anche lui quando prima di tagliare il traguardo si è voltato a controllare dove fossero i suoi inseguitori, forse incredulo. Il progresso tecnico della sua Yamaha abbinato alla lenta presa di coscienza di un campione che ancora si diverte ed ha voglia di correre come un matto è stato lento ma costante. E oggi la vittoria di Rossi è più che meritata.
Rossi ha vinto alla sua maniera. Partito quinto impiega 5 giri per piazzarsi davanti e segnando sempre il miglior giro veloce, tornando a darsi battaglia per il gradino che più conta, non curandosi di chi lo inseguiva e accumulando a poco a poco il distacco di sicurezza che a fine gara ammonta a 2”170 dal secondo classificato, Marc Marquez, terzo per buona parte della gara e implacabile al momento del sorpasso di Dani Pedrosa, finito poi quarto dopo il sorpasso subito da Cal Crutchlow.
Quinto al traguardo il secondo eroe di giornata in sella all’altra Yamaha, Jorge Lorenzo. Una frattura alla spalla, un’operazione in notturna a Barcellona 36 ore fa. Dodicesimo in griglia di partenza senza aver disputato le libere 3 e 4 e le qualifiche parte forte e in pochi giri è già quarto, occhi puntati sul terzetto al comando e tempi in linea con quelli di Valentino Rossi. Poi la fatica, il sorpasso di Crutchlow che vola subito via a caccia di Pedrosa, il dolore alla spalla che la corazza di antidolorifici non può più arginare. È quinto ma è come se avesse vinto: perde solo 2 punti dal rivale Pedrosa.
A completare la top ten ci sono Stefan Bradl sesto, Alvaro Bautista settimo, Aleix Espargaro ottavo, Bradley Smith nono e Andrea Dovizioso decimo. L’altra Ducati ufficiale di Nicky Hayden è undicesima. Sarà stato il rosso a non andar bene a Rossi? Perché vestito di blu Valentino sfila ancora che è una meraviglia.

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Girolamo Cimarosti
Eoliano di Lipari, appassionato di motori e particolarmente innamorato delle due ruote. L’altra sua passione è la musica classica. Verdi, Puccini, Bellini e Rossini sono i suoi preferiti. Suona discretamente il pianoforte. Il richiamo della MotoGP per lui è irresistibile.