GP Germania. Stoner e Rossi ringraziano il folle Pedrosa

GP Germania. Stoner e Rossi ringraziano il folle Pedrosa



Sachsenring – Quando hai la capacità di prendere il largo guidando una MotoGp come un catamarano e prendere un distacco di oltre 7 secondi e non sai ragionare sulla strategia da adottare per arrivare vittorioso al traguardo è la circostanza funesta che ti costringe a fare sci d’acqua fuori programma e rimanere con un pugno di mosche. Discorsetto dedicato a Daniel Pedrosa il quale sotto l’acquazzone che ha trasformato il Sachsenring in un idroscalo è riuscito a mettersi in testa ed a volare in solitario dimostrando tutto quello che c’era da dimostrare nelle proibitive condizioni ma poi come Icaro è volato troppo in alto ed è precipitato nell’incubo del fuori pista. Gara rovinata quando avrebbe potuto allungare nella classifica piloti, regalo, doppio regalo, a Stoner e Rossi: il primo, emerso autorevolmente alle spalle di Pedrosa, s’è ritrovato con la vittoria che non aspettava più, la terza di seguito e record stagionale di Rossi eguagliato, il secondo piazzatosi alle spalle dell’australiano risalendo dalla settima posizione si è ritrovato con la leadership della classifica piloti dopo 10 gare, ceduta al Pedrosa donchisciottesco nel Gran Premio d’Olanda. Campionato sempre più aperto e duello a tre ormai evidente con incertezza assoluta perché allo stato attuale e nonostante le ripetute prove di ritrovata grandezza della Ducati, Rossi, Pedrosa e Stoner (in 20 punti) se la giocheranno gara dopo gara, a cominciare domenica prossima negli Stati Uniti.
Ottima gara sotto l’acqua ha fatto oggi Vermeullen con la Suzuki che ha guadagnato il terzo posto del podio concludendo davanti all’indomito de Angelis che le ha tentate tutte per fare fesso l’australiano della Suzuki ma la sua Honda privata non ha avuto quello spunto in più per realizzare il sogno.
La buona giornata degli acquanauti italiani è stata evidenziata anche dal quinto posto di Dovizioso e dal settimo di Capirossi. Per Melandri un’altra gara da incubo, ancora più tale se si pensa che il pilota della Ducati partito dal fondo era riuscito a trovare un passo gara che gli stava consentendo di risalire prepotentemente. Ma forse l’euforia lo ha tradito ed è finito anch’egli fuori pista come Edwards e Lorenzo prima di lui. (ore 15:30)

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