Misano Adriatico – Non dire a Marquez di risparmiarsi e di dare spazio agli altri. Da quell'orecchio non ci sente affatto. Le libere 2 si sono chiuse con il suo sigillo impresso col fuoco sul cronometro che ha domato in 1'34"200, miglioramento di più di 2 decimi sul tempo di stamane. Sicché al compagno di squadra del leader della classifica mondiale, Dani Pedrosa, che si è dannato per passargli davanti non è rimasto che prendersi ancora il secondo posto con appena 33 millesimi di distacco, un bel progresso rispetto ai 222 millesimi di stamane. A seguire, come nelle libere 1, le due Yamaha Factory. Ma stavolta terzo Valentino Rossi che eccitato dal suo pubblico anche anche tentato la sorpresa finale ma poi si è posizione bene con un ritardo di 258 millesimi. 37 in meno del compagno di squadra e campione in carica Jorge Lorenzo relegato al quarto posto.
Al quinto posto una sorpresona. Nientedimeno che… Pol Espargaro con la Crt Aprilia Art con 532 millesimi di ritardo da Marquez il quale ha messo in fila Alvaro Bautista, sesto con la Honda Gresini a 658 millesimi, il pari  categoria Michele Pirro settimo con la Ducati Pramac a 689, Andrea Dovizioso ottavo con la Ducati Team a 701, Stefan Bradl nono con la Honda LCR a 907 e Cal Crutchlow decimo con la Yamaha Tech3 a 1"008.
Caduti Bradley Smith e Karel Abraham. Dovrebbero poter partecipare alla gara.

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Girolamo Cimarosti
Eoliano di Lipari, appassionato di motori e particolarmente innamorato delle due ruote. L’altra sua passione è la musica classica. Verdi, Puccini, Bellini e Rossini sono i suoi preferiti. Suona discretamente il pianoforte. Il richiamo della MotoGP per lui è irresistibile.