Aragòn – La peggia in questo 14mo round della stagione l'ha avuta Dani Pedrosa: è caduto, per fortuna senza gravi conseguenze, e non ha potuto difendere il secondo posto nella classifica iridata. Che ora è in solitario di Jorge Lorenzo. Il quale è il grande sconfitto del pomerigio aragonese, matado come un toro nel'arena dal matador Narc Marquez che a dieci giri dalla conclusione dopo un esaltante inseguimento lo ha superato e lasciato a meditare. Nella giornata dei grandi, (vincenti, sconfitti e sfortunati) in ordine di grandezza c'è Valentino Rossi che ha conquistato il terzo scalino del podio. Il Dottore si è dovuto difendere all'arma bianca dagli assalti di Alvaro Bautista e Stefan Bradl che nel penultimo giro hanno dovuto rendere omaggio alla forza agonistica ed all'esperienza di Vale che è andato via prepotentemente.
Solita partenza perfetta di Jorge Lorenzo che brucia tutti con Marquez, Pedrosa e Rossi che provano ad inseguire. Nelle retrovie subito fuori Michael Laverty  e Danilo Petrucci. Rossi perde terreno, Pedrosa, 28 anni oggi, sembra averne per battagliare con Marquez al punto da superarlo all’altezza della curva 7, mentre la Yamaha Factory di Lorenzo perde terreno nei confronti della due Honda Repsol. Ma durante il settimo giro Marquez rischia e va dritto alla curva 12 e Lorenzo riguadagna terreno, mentre un attimo dopo Pedrosa è vittima di uno strano highside ed è costretto a lasciare in barella. Ancora una volta il titolo si allontana quasi matematicamente per il numero 26. L'uscita di scena di Pedrosa fa vedere il podio a Rossi, Bradl, Crutchlow e Bautista. I quattro corrono divisi da poco più di un secondo con l’inglese che sembra essere il pilota con più ritmo.
Con 10 giri ancora da correre, Marquez agguanta Lorenzo e passa davanti. Scappa Marquez che corre velocissimo e agguanta la sesta vittoria stagionale con Lorenzo,secondo a 1"356, che ora deve recuperarne 39 punti. Pedrosa, out, rimane terzo nel mondiale. Sul podio anche Valentino Rossi, arrivato al traguardo 12"927 dopo Marquez, caparbio nel resistere agli attacchi di Bautista e Bradl che ci provano fino alla fine ma la spunta ancora una volta il Dottore.

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Girolamo Cimarosti
Eoliano di Lipari, appassionato di motori e particolarmente innamorato delle due ruote. L’altra sua passione è la musica classica. Verdi, Puccini, Bellini e Rossini sono i suoi preferiti. Suona discretamente il pianoforte. Il richiamo della MotoGP per lui è irresistibile.