Tutto bene, tranne l’auto. Il bollettino medico della Fiat sembra quello del Papa. Respira male, si sta allenando a respirare ed a parlare. Sua Santità mi perdoni per l’irriverente paragone. Mi perdoni di più, se può, per il seguito. Giovanni Paolo II ha sempre dichiarato la sua convinzione di godere delle particolari attenzioni della Madonna. Il suo è un atto di fede tanto più grande in quanto proprio del Papa, il supremo rappresentante di Dio in terra.
La Fiat di quali protezioni divine gode? Mi sorprenderei se ne avesse. L’atto di fede del Lingotto è tutto delegato all’ottimismo del verbo “ce la faremo”. Ma rimango sorpreso quando la maggiore parte dei commentatori attribuisce ai nuovi modelli, che stanno per arrivare, le chance della rinascita.
Ha queste capacità Fiat Croma? Ammesso che sia un successo, rimane un’auto dai “piccoli numeri”. Hanno queste capacità Alfa Romeo 159 e Brera? Affatto: sono due auto dai “piccolissimi numeri”. Una, la Brera, addirittura di nicchia.
L’auto della rinascita sarà la nuova Fiat Punto? Sì, questa sì. A condizione che il suo sia un peso europeo e non solo italiano. Se avrà il limite italiano sarà un atto di fede relativo dal quale non potrà scaturire il miracolo. Perché è proprio di un miracolo che la Fiat ha bisogno.
Ginevra per Fiat potrebbe trasformarsi nella vetrina delle illusioni, oltre che della vanità, se i programmi di rinascita non avranno l’immediato riscontro del mercato. (ore 11:12)

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Renato Cortimiglia
Fondatore di AutoMotoNews, ha lavorato in Gazzetta del Sud con vari incarichi, tra cui la responsabilità della pagina motori. Vincitore di numerosi premi e insignito di diversi riconoscimenti per l’attività divulgativa svolta nel mondo automotive, in particolare per la sicurezza e l’ecologia.