Fiat Croup Automobiles nel bene e nel male fa sempre notizia. Grandi titoli tutti i giornali hanno dato alla nomina di Sergio Marchionne a vicepresidente di UBS, colosso finanziario svizzero trascinato per la prima volta in un rosso da 2,7 miliardi di euro dalla crisi dei subprime. Marchionne, che già ricopriva la carica di membro del cda di UBS, è stato nominato vicepresidente non esecutivo. Potrà quindi continuare ad occuparsi (quasi) in esclusiva del mondo Fiat.
Ma non v’è dubbio che per Marchionne si tratta di una tappa di avvicinamento al vertice del gruppo bancario al quale potrebbe arrivare nel 2010 alla scadenza del suo impegno con Montezemolo che l’ha voluto a Torino. Non è stata una notizia dagli effetti positivi in Borsa per la Fiat!
Una nuova sfida, comunque, alla quale Marchionne non riuscirà a sottrarsi. Come non si sottrae alla sfida della qualità al punto di fermare diecimila lavoratori di Mirafiori, Melfi, e Termini Imerese costretti alla inoperosità da un difetto alla guarnizione alla testata (che ha come conseguenza il  surriscaldamento del motore) dei richiestissimi e apprezzatissimi propulsori diesel 1.3 Multijet. L’inconveniente è stato riscontrato nella fabbrica polacca che fornisce questi motori e i necessari controlli sulla qualità hanno bloccato le linee italiane di Fiat. Classic , Grande Punto e Idea e di Lancia Musa e Y. 4.500 operai a Mirafiori, 4.000 a Melfi e 1.500 a Termini Imerse aspettano la buona novella per riprendere il lavoro. (ore 09:00)