Chi ha fatto in modo che Air France-Klm restasse l’unico competitor alla porta di Cenerentola Alitalia?
Chi ha concesso al Gruppo transalpino ben 5 mesi di tempo prima di fare la proposta definitiva “prendere o lasciare”, consentendo nello stesso lasso di tempo il deperimento per anemia perniciosa della nostra Compagnia di Bandiera sicchè la citata Air France-Klm assumesse il ruolo della benefattrice che ci fa una cortesia a prendere una congregazione di mendicanti?
Chi ha fatto in modo che per ben due volte la proposta di AirOne venisse respinta sdegnosamente (della serie non rompere le scatole che va bene così)?
Chi si incazza se quell’approfittatore ed agitatore di popolo che risponde al nome e cognome di Silvio Berlusconi oggi sta tentando di rimettere in corsa AirOne ed evitarci una umiliante transazione (transazione?).
Prodi e Padoa Schioppa, ma anche Bersani, sono stati chiari: o Air France-Klm si prende in regalo Alitalia oppure i bilanci di Alitalia passano al Tribunale perché ne sia dichiarato il fallimento.
Ed oggi, solo oggi, i sindacati hanno capito di che pasta fosse fatto il governo Prodi. E gridano scandalizzati che si tratta di ricatto bello e buono. Anche loro colpevoli per essere rimasti per 5 mesi ad aspettare il “miracolo”. Anzi, il ricatto. (ore 09:00)