Chissà se Carlos Ghosn 5 anni fa fosse arrivato a Torino sarebbe rimasto in Fiat tanto quanto lo è stato in Nissan. Il manager di origine brasiliana quando venne chiamato da Renault al capezzale della Nissan portava con se l’esperienza maturata in Michelin dove certamente non s’era guadagnato i galloni di taumaturgo. Gli è stata data fiducia, è stato lasciato in pace e gli è stata garantita la tranquillità necessaria perché potesse svolgere al meglio delle sue possibilità il lavoro per il quale era stato chiamato.
In soli cinque anni Ghosn ha compiuto il miracolo: ha salvato la Nissan. Ed ora Renault ha deciso di affidargli la plancia di comando dell’azienda, erede di Louis Schweitzer che dopo 13 anni lascia, anch’egli carico di gloria per avere fatto di un’azienda di Stato in profonda crisi la marca leader tra i costruttori di auto in Europa e uno dei primi quattro gruppi al mondo con poco meno di 6 milioni di auto prodotte nel 2004.
Lo Schweitzer nostrano si chiama Luca Montezemolo e il Ghosn che abita a Torino è Sergio Marchionne. Il tempo è galantuomo. A Montezemolo spettano i 13 anni di Schweitzer, a Marchionne i 5 di Ghosn. Chi vivrà vedrà. Speriamo che a Torino accada quel che è accaduto a Parigi. (ore 09:00)

Nella foto: Louis Schweitzer.

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Renato Cortimiglia
Fondatore di AutoMotoNews, ha lavorato in Gazzetta del Sud con vari incarichi, tra cui la responsabilità della pagina motori. Vincitore di numerosi premi e insignito di diversi riconoscimenti per l’attività divulgativa svolta nel mondo automotive, in particolare per la sicurezza e l’ecologia.