Santi, poeti, navigatori. Una volta! Oggi solo contestatori. Sciocchi contestatori. La spazzatura a Napoli. Neanche se la facessero scomparire con una bacchetta magica eviterebbero le contestazioni. Ma perché no nella discariche? E noi da oggi come contestiamo? Niente bacchetta magica, d’accordo. Ma si deve eliminare questa spazzatura oppure vogliamo continuare in questa sceneggiata che la buonanima di Mario Merola rifiuterebbe d’interpretare! Non volete le 10 discariche e i tre termovalorizzatori? Allora ci vuole la bacchetta magica. Che Berlusconi non ha. La spazzatura per logica va smaltita nelle regioni in cui i suoi abitanti la producono. Ognuno si tiene la spazzatura sua. I napoletani, i pochi strumentalizzati napoletani che contestano, pretendono che la loro spazzatura venga portata altrove.
Il ponte sullo Stretto di Messina. Lo vogliono fare? Ma per carità! La priorità sono i tanti poveri che popolano il Bel Paese. Ma Prodi, prima, il ponte lo aveva escluso dalle priorità e la povertà che fine aveva fatto? Non era priorità. Oggi sì.
Le centrali nucleari. Di nuovo? Ma perché noi, ci sono gli altri che le hanno e ci forniscono il necessario. A caro prezzo!
Ci confortiamo col dato elettorale che ha messo in condizione il Popolo delle Libertà  di avere maggioranze così inattaccabili da potere fare tutto quello che la stragrande maggioranza degli italiani si aspetta che sia fatto. Lo Stato di diritto non è quello della protesta. Lo Stato di diritto è quello che gl’italiani hanno voluto dal Maggio scorso. (ore 09:00)